Crisi idrica straordinaria in Sicilia e disservizi in Italia: al via censimento dei cittadini ANAFePC per dossier a Roma
Comunicati Stampa - 02/09/2026
L’Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale (ANAFePC) comunica l’avvio del Censimento dei Disservizi Idrici per mappare le inefficienze e tutelare i contribuenti italiani di fronte a tariffe crescenti e disservizi cronici. Tra guasti, pressione in-sufficiente, distacchi imprevisti e problemi di potabilità, l’associazione interviene direttamente a tutela dei cittadini.
L’iniziativa prevede un canale d’urgenza regionale per la Sicilia, volto a monitorare un’emergenza e una crisi idrica senza precedenti caratterizzata da severi razionamenti, e uno nazionale esteso al resto del Paese per raccogliere le segnalazioni sulle criticità delle reti locali, incluse le problematiche di siccità nel Nord Adriatico e i razionamenti con rifornimenti tramite autobotti che interessano già oltre cento comuni tra Piemonte e Lombardia.
Questa mobilitazione si inserisce in una vasta azione di controllo territoriale che ha visto approfonditi sopralluoghi diretti presso i principali invasi siciliani, a partire dalle dighe di Blufi e Pietrarossa, documentando con foto e video lavori infrastrutturali incompiuti e dighe parzialmente abbandonate, simboli di spreco di risorse pubbliche.
Sulla base di tali risultanze, sono stati trasmessi dettagliati esposti alle 9 Procure della Repubblica della Sicilia, investiti i Prefetti per le tutele di ordine pubblico, inoltrate istanze per Consigli Comunali aperti straordinari e attivate le procedure di accesso civico tramite il FOIA per fare piena luce sulle responsabilità gestionali. Al contempo, l’associazione ha invitato tutti i 391 Comuni della Sicilia a patrocinare l’iniziativa e a sostenerla pubblicando il link del monitoraggio sui rispettivi siti istituzionali, pagine social, albi pretori e canali di informazione comunale.
In merito a questo impegno profuso per estendere la tutela dei diritti a livello nazionale, il presidente dell’ANAFePC, Lavoro e Sociale, Calogero Coniglio dichiara: “Abbiamo deciso di intervenire con fermezza e strumenti legali poiché è giunto il momento di porre fine all’inerzia delle istituzioni e di costringere i Comuni a rispondere scientificamente di ogni singola inadempienza subita da cittadini che pagano tariffe piene per un servizio carente o inesistente”.
Sulla stessa linea d’azione, il vicepresidente dell’ANAFePC Maurizio Cirignotta continua evidenziando che: “Il monitoraggio rappresenta una chiamata all’azione collettiva per non subire più in silenzio e per esercitare con forza il diritto fondamentale dei piccoli contribuenti di ricevere risposte chiare e soluzioni strutturali immediate a tutela della salute pubblica e della dignità dei territori”.
Le segnalazioni dei cittadini, unite ai report dei sopralluoghi, costituiranno la base per un dossier formale da presentare all’Autorità di regolazione nazionale ARERA e ai Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e della Salute, quest’ultimo interessato per i potenziali rischi igienico-sanitari legati alla carenza d’acqua, al fine di pretendere investimenti immediati sulle reti e l’applicazione di indennizzi automatici e rimborsi in bolletta, restituendo forza e voce ai piccoli contribuenti. Per i residenti in Sicilia il modulo di segnalazione specifico è raggiungibi-le al link https://forms.gle/u3CKFdp6UnopMNrL7, mentre per tutti i cittadini residenti nelle altre re-gioni d’Italia il modulo nazionale è accessibile al link https://forms.gle/aVu5xKZpvNwoD9Ac9.
Luogo: SICILIA, SICILIA