La Madonna del Buonriposo occasione per rinnovare amicizia fra Calascibetta e Chapelle

La festa in onore della Madonna di Buonriposo è anche l’occasione per rinnovare amicizia e fratellanza tra la comunità xibetana e quella belga di Chapelle-lez-Herlaimont, dove risiedono diverse famiglie di Calascibetta. Un gemellaggio che va avanti dal 2007, voluto da Pietro La Paglia e Luigi Casale, due xibetani, che, dopo la Seconda Guerra Mondiale, lasciarono Calascibetta per  trovare fortuna in Belgio. Un’intesa firmata dai sindaci di allora: Patrick Moriau, per il paese belga, e dall’Avvocato Giuseppe Lo Vetri per il comune xibetano.

“Una vera e sincera amicizia è nata tra le due comunità”, furono le parole dell’assessore di Chapelle, Bruno Scala, in occasione del decennale del gemellaggio, che, di fatti, continua a suscitare vere emozioni ogni volta che si propone nei due paesi. A Chapelle la ricorrenza è fissata durante l’ultima settimana di maggio. Il clima festoso, tra le due comunità, si è visto anche ieri in occasione della diciannovesima accoglienza avvenuta nella sala riunioni della Provincia di Enna, dove a fare gli onori di casa è stato il sindaco di Calascibetta e presidente della Provincia, Piero Capizzi. Presenti, per il comune di Chapelle, gli assessori Dagmar Cornet, la cui mamma è nata a Calascibetta, e Birol Aydin, nonché i presidenti per il gemellaggio, Luigi Casale e Antony La Paglia, mentre per il comune xibetano, oltre al sindaco, c’era l’intera giunta, alcuni consiglieri comunali di maggioranza e il presidente del comitato per il gemellaggio, l’avvocato Giuseppe Lo Vetri.

“Grazie per questa bella accoglienza e per l’ospitalità”, hanno esordito i rappresentanti del comitato belga.  “Voi non siete ospiti, questa è casa vostra”, ha replicato Carmen Bongiorno, assessore con delega al Gemellaggio. Il primo cittadino di Calascibetta, Piero Capizzi, ha voluto sottolineare che: “Il prossimo anno decorre il ventesimo anno dalla sottoscrizione del gemellaggio. Vent’anni di sincera amicizia- ha concluso il sindaco- che non possono non essere festeggiati”.

E per non rimanere una sola festa folcloristica e culturale, negli anni scorsi si è pensato anche all’importante aspetto religioso. Così, l’incontro tra l’ex arciprete di Calascibetta, Maurizio Nicastro, e Luigi Casale, emigrato in Belgio da diversi decenni, è stato fatale. L’idea comune è stata quella di riprodurre la statua della Madonna e donarla sia alla comunità xibetana che vive a Chapelle sia a tutta la città. Detto, fatto. Per circa dieci giorni, tramite una stampante 3D, donata alla scuola dei mestieri Euroform di Enna dall’Associazione “Xibetani nel mondo”, gli allievi della scuola hanno riprodotto, con materiale plastico-sintetico, il simulacro della Madonna di Buonriposo, spedito, successivamente, a Chapelle. La riproduzione della Vergine è custodita in chiesa, a Chapelle, e questo consente a tutti gli xibetani, emigrati da tempo nel paesino belga, di avere un pezzo di storia di Calascibetta.