ATI Enna, i sindaci scelgono la continuità: riconfermato il presidente Nino Cammarata
Enna-Politica - 10/09/2026
L’Assemblea dell’Assemblea Territoriale Idrica (ATI Enna) sceglie la linea della continuità e riconferma all’unanimità Nino Cammarata alla presidenza. Il voto compatto dei sindaci della provincia rinsalda la governance dell’organismo, che vedrà al fianco del presidente i componenti del rinnovato Consiglio d’Amministrazione: Salvo La Spina, Annamaria Raccuglia, Giuseppe Baldi, Rosario Colianni e Calogero Di Gloria.
Una rielezione che il presidente Cammarata ha accolto con un mix di gratitudine e pragmatismo, definendola “un riconoscimento del lavoro svolto in questi anni sul piano della progettualità nel settore idrico e depurativo”, ma anche “un grande onere e una grande responsabilità”.
Il monito ai sindaci e i rapporti con AcquaEnna
Nel commentare il nuovo mandato, Cammarata ha voluto lanciare un messaggio chiaro e diretto ai primi cittadini del territorio, tracciando una linea netta sulla gestione dei rapporti con il gestore privato: “Nel rapporto con il gestore AcquaEnna pretenderò coerenza e lealtà da parte di tutti i sindaci. È indispensabile che ciascuno assuma con chiarezza le proprie responsabilità e sostenga il percorso che stiamo portando avanti nell’interesse delle nostre comunità». L’obiettivo dichiarato è un confronto che sia sempre «franco e costruttivo, nel rispetto dei ruoli e dell’interesse generale”.
Le priorità: Direttore Generale e apertura ai comitati civici
L’azione della nuova presidenza entrerà nel vivo già nei prossimi giorni. Tra i punti urgenti in agenda c’è lo sblocco della macchina burocratica dell’ente: “La prossima settimana convocheremo l’Assemblea per definire la procedura di reclutamento del direttore generale”, ha annunciato Cammarata, specificando che la nomina non è “più procrastinabile” ed è fondamentale per dare maggiore funzionalità, efficacia e struttura all’azione dell’ATI.
Infine, un passaggio importante è stato dedicato alla trasparenza e alla partecipazione dei cittadini, in un momento storico in cui la gestione delle risorse idriche è al centro del dibattito pubblico ennese. Il presidente ha promesso un netto cambio di passo nelle relazioni con il territorio: “Rafforzeremo il confronto con le associazioni dei consumatori e i comitati civici, perché il futuro del servizio idrico richiede ascolto, condivisione e responsabilità”.