SP 85/A, oltre 4 milioni per la viabilità: FdI Gagliano pone il nodo del “Ponte Morandi”

La SP 85/A Gagliano-Nicosia entra nel programma di manutenzione straordinaria della viabilità provinciale.

Il progetto ed i soldi

Il progetto esecutivo, approvato dal Libero Consorzio Comunale di Enna con la determinazione dirigenziale n. 1526 dell’11 settembre 2026, prevede interventi di ripresa del piano viabile nell’ambito di un accordo quadro che interessa nove strade.
Il programma, riferito alle annualità 2026, 2027 e 2028, vale complessivamente oltre 4,1 milioni di euro.

Il circolo di FdI di Gagliano

Per la SP 85/A si apre dunque una nuova fase, sulla quale il Circolo di Fratelli d’Italia di Gagliano Castelferrato, il cui coordinatore è Francesco Cocuzza, chiede però particolare attenzione. Il punto, secondo il circolo, non è soltanto intervenire, ma garantire che i lavori siano eseguiti a regola d’arte e abbiano una durata adeguata. «Bene che si intervenga sulla SP 85/A», sottolinea il gruppo, chiedendo però «lavori eseguiti correttamente e soprattutto duraturi nel tempo».

Il nodo del ponte Morandi

A pesare è anche l’esperienza maturata su altri tratti della viabilità provinciale. Il riferimento è agli interventi realizzati negli anni scorsi sul collegamento tra Troina e lo svincolo dell’A19, dove vengono oggi segnalate nuove criticità in diversi punti.
Accanto alla manutenzione ordinaria e straordinaria, resta poi sul tavolo il problema del cosiddetto “Ponte Morandi”, lungo la SP 85/A. Per il circolo si tratta di un’infrastruttura sulla quale occorre una valutazione di prospettiva, ipotizzando anche «la realizzazione di un nuovo ponte adiacente a quello esistente».
Una soluzione che, secondo la proposta, consentirebbe di programmare un intervento strutturale limitando l’impatto sulla circolazione.

Strada strategica nell’Ennese

Un aspetto particolarmente delicato per Gagliano, considerando le difficoltà che interessano già la SP 22 Gagliano-Agira.
La SP 85/A rappresenta infatti uno dei principali collegamenti per il territorio. Da qui la richiesta di accompagnare gli interventi già finanziati con una programmazione di più lungo periodo.
Il Circolo annuncia infine che seguirà l’iter e l’esecuzione dei lavori, con l’attenzione rivolta soprattutto alla qualità degli interventi e alla soluzione delle criticità infrastrutturali ancora aperte.