Parco Catania, donate alla Regione Siciliana otto incisioni di Francesco di Bartolo nel bicentenario della nascita
Comunicati Stampa - 07/10/2026
Donate dal pronipote Gaetano Di Bartolo, fanno parte della mostra organizzata nella Chiesa di San Francesco Borgia, in via Crociferi, in occasione del bicentenario della nascita dell’incisore e pittore catanese, richiesto, soprattutto come ritrattista, da aristocratici e personalità politiche nell’Italia ottocentesca. L’assessore regionale Scarpinato, “Si valorizza una figura di grande rilievo dell’arte e della cultura siciliana di quell’epoca”. La mostra rimarrà aperta fino al 28 febbraio del 2027.
Con la donazione, pubblica e ufficiale, di otto opere grafiche al Parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci – beni che entrano a far parte del patrimonio della Regione Siciliana – si è inaugurata ieri a Catania la mostra su Francesco di Bartolo, incisore e pittore catanese assai richiesto, soprattutto come ritrattista, da aristocratici e personalità politiche nell’Italia dell’Ottocento. Nel 2026 ricorre il bicentenario della nascita.
La mostra si intitola “Francesco di Bartolo. Incisioni e dipinti nel bicentenario della nascita (Catania 1826 – 1913). La donazione grafica G. Di Bartolo alla Casa Museo Verga” ed è allestita negli spazi della Chiesa di San Francesco Borgia, in via Crociferi dal 6 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027. Voluta dal direttore del Parco, Giuseppe D’Urso, è curata a quattro mani da due funzionari dell’ente, gli storici dell’arte Gaetano Bongiovanni e Maria Busacca, e realizzata in collaborazione con la Società di Storia Patria per la Sicilia Orientale. All’inaugurazione era presente anche Maurizio Auteri, Sovrintendente dei Beni culturali e ambientali di Catania.
“Questa mostra dedicata a Francesco di Bartolo – ha commentato Francesco Paolo Scarpinato, Assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana – valorizza una figura di grande rilievo dell’arte e della cultura siciliana dell’Ottocento. Un progetto che unisce tutela, ricerca e divulgazione e arricchisce l’offerta culturale della città di Catania”.
A donare le otto grafiche al Parco è stato il pronipote Gaetano Di Bartolo che, nel motivare la decisione, ha spiegato: “Una scelta che coincide con la mia personale idea di fruizione delle opere d’arte: penso infatti che solo un’Istituzione, ancor meglio pubblica, possa assicurarne la custodia, la conservazione, il restauro, facilitarne gli studi e permettere al grande pubblico di conoscere l’opera di un grande autore”.
Un gesto assai apprezzato dal direttore del Parco di Catania, Giuseppe D’Urso, che ha commentato: “A nome della comunità e dell’Istituzione regionale ringrazio il donatore Gaetano Di Bartolo per questo prezioso gesto di condivisione del patrimonio artistico di famiglia”.
Sono in programma visite guidate da prenotare tramite l’URP del Parco archeologico, al numero 334 6001922 o via email urp.parco.archeo.catania@regione.sicilia.it.
La mostra, la cui visita è inclusa nel biglietto d’accesso alla Chiesa di San Francesco Borgia (via Crociferi), segue gli orari di quest’ultima. Dal martedì al sabato ore 9.00 – 13.00; e 14.30 – 18.30; domenica ore 9.00 – 13.00. Lunedì chiusi. La biglietteria fisica è al botteghino del Teatro antico, in via Vittorio Emanuele 266, on line su https://www.ticketzeta.com/biglietti-parchiarcheologici-regione-sicilia/homePage.html
DIDASCALIE
a – Francesco di Bartolo, Amor sacro e Amor profano, incisione a bulino, 1877
b – Alessandro Abate, Ritratto di Francesco di Bartolo, olio su tela
c – Giuseppe D’Urso, Geatano Di Bartolo e i curatori Maria Busacca e Gaetano Bongiovanni
d – Mostra di Bartolo, Bottiglie, liquori e bicchieri, olio su tela (dettaglio)
e – Il pronipote Gaetano Di Bartolo con un dipinto di Francesco di Bartolo
LA MOSTRA
“Francesco Di Bartolo Incisioni e dipinti nel bicentenario della nascita (1826 – 1913)”. La donazione grafica G. Di Bartolo alla Casa Museo Verga
Oltre a tre opere provenienti proprio dalla collezione di Casa Verga – donate allo scrittore personalmente dal maestro Di Bartolo e in alcuni casi accompagnate da una dedica al grande romanziere – sono in mostra tele e acqueforti in prestito da eredi e collezionisti. Mentre il corpus principale di questa esposizione sono le otto incisioni che il pronipote Gaetano Di Bartolo ha deciso di donare al Parco archeologico di Catania. Un lotto, quello della “Donazione Di Bartolo”, che fra l’altro include una raffinatissima traduzione a bulino di uno dei capolavori del Rinascimento: il celebre “Amor sacro e amor profano”, olio su tela di Tiziano, il cui originale è esposto alla Galleria Borghese di Roma. La versione a bulino conferma la grande maestria di cui era capace Di Bartolo, considerato unanimemente fra i più eccellenti esecutori del suo tempo tanto da aver partecipato all’Expo di Parigi in più occasioni, anche come giurato su indicazione dello Stato Italiano, con diverse opere. Fra queste la trasposizione de “Gl’iconoclasti”, olio su tela del Morelli poi donata a Verga; o il ritratto di Cavour, che gli valse la medaglia d’oro alla Promotrice di Palermo del 1873; e ancora il ritratto di Papa Leone XIII, premiato con l’oro, a una mostra del Vaticano.
Completano la mostra due prestiti, sempre della collezione di Gaetano Di Bartolo, che raffigurano due figure particolarmente iconiche per la città di Catania: la prima è il ritratto del musicista Vincenzo Bellini, con indosso l’alta uniforme; la seconda è una traduzione del busto reliquiario di Sant’Agata.
Parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci
Istituito nel 2019 dall’unione di due enti, il Parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci gode di autonomia scientifica, di ricerca e organizzativa, amministrativa e finanziaria. È un parco diffuso che comprende numerosi siti della città metropolitana di Catania e del territorio di Enna. A Catania i siti afferenti al Parco sono: l’Anfiteatro in Piazza Stesicoro, il complesso del Teatro Antico e Odèon, le Terme della Rotonda e le Terme dell’Indirizzo, Casa Museo Verga, la Chiesa di San Francesco Borgia e, dal 2026, il Portico dell’Atleta (sito ipogeo in via Crociferi); le Terme di Santa Venera al Pozzo (Aci Catena) e il tempietto di Capo Mulini; il complesso ecclesiale della SS. Annunziata (Mascali); i musei e le aree archeologiche di Adrano e Centuripe (Enna); le aree archeologiche di Ramacca e Mineo (Palikè); la Chiesa di S. Maria la Vetere (Militello); il Museo regionale della Ceramica di Caltagirone. Dal giugno 2022 il Parco è diretto da Giuseppe D’Urso.


