Pietraperzia, targa con Balbo in piazza Matteotti: opposizione contro sindaco Di Gloria del Pd
Pietraperzia - 16/10/2026
Doveva essere un omaggio a un aviere del paese, si è trasformato in un caso politico. A Pietraperzia la cerimonia del 14 ottobre in piazza Matteotti, con la scopertura di una targa che ricorda le vecchie denominazioni della piazza, ha acceso lo scontro tra l’amministrazione guidata dal sindaco Calogero Di Gloria, esponente del Partito democratico, e i consiglieri di opposizione.
Un omaggio nato per Chiaramonte
Tutto parte dalla volontà di onorare Francesco Chiaramonte, concittadino e aviere che prese parte alla trasvolata atlantica del 1933, insignito della medaglia d’argento al Valore Aeronautico. Già nel 2022 era stata presentata al Comune una richiesta ufficiale per intitolargli un largo. La targa per Chiaramonte è stata collocata in un’altra zona, non lontana dalla piazza.
La targa e la cerimonia
In piazza Matteotti è comparsa invece una lapide, firmata da Comune, Pro Loco e Associazione Trasvolatori Atlantici, che ricorda come la piazza si sia chiamata un tempo “Piazza Italo Balbo Trasvolatore Atlantico” fino al dopoguerra, poi “Piazza San Domenico” fino al 27 novembre 1940 e, prima ancora, “Piazza dell’Annunziata” fino a metà dell’Ottocento. Secondo quanto si apprende, alla cerimonia, trasmessa anche in diretta, erano presenti un erede di Balbo e rappresentanti dell’Aeronautica di Sigonella.
Il paradosso di piazza Matteotti
Il nodo è il luogo. Piazza Matteotti è intitolata al deputato socialista rapito e ucciso dai fascisti nel 1924. Balbo, invece, fu tra i principali gerarchi del regime. Di Gloria guida un partito che si richiama alla tradizione della sinistra democratica e antifascista: il contrasto, per chi guarda dall’opposizione, è evidente.
La denuncia dell’opposizione
Silvia Romano, Paola La Monica, Giovanni Emma e Luana Chiolo parlano di “sdegno e profonda indignazione”. Per i consiglieri la cerimonia, “durante la quale è stata valorizzata la figura di Italo Balbo”, solleva “una questione politica, storica e morale che non può essere liquidata come una semplice iniziativa commemorativa”. E ancora: “La storia va conosciuta, non celebrata in modo acritico”.
Il metodo contestato
Sotto accusa anche le modalità. L’invito è arrivato via pec nella tarda mattinata del 13 ottobre, per un appuntamento alle 11 del giorno dopo, con la sola dicitura “scopertura targhe”. “Non è questo il modo in cui si garantiscono trasparenza e rispetto istituzionale”, scrivono i consiglieri, ricordando che la questione era stata sollevata mesi fa e sembrava archiviata.
Le richieste agli atti
L’opposizione precisa di non voler “cancellare” il passato e di non anticipare giudizi sulla regolarità amministrativa. Chiederà però all’Amministrazione e al Prefetto “gli atti che hanno autorizzato l’installazione della targa marmorea”, le modalità di promozione dell’iniziativa e la documentazione della cerimonia. La conclusione è netta: “Pietraperzia merita rispetto per la propria storia. Matteotti merita rispetto per il sacrificio compiuto