Enna calcio: Panico ringrazia, saluta e se ne va
Enna-Cronaca - 17/10/2026
«Questo è il mio ultimo atto per l’Enna Calcio». La frase di Domenico Panico, consulente calcistico, titolare di una propria agenzia e collaboratore della PLM, fotografa il momento drammatico attraversato dalla società gialloverde. Dopo aver affiancato il presidente Giancarlo Travagin nell’allestimento della rosa, Panico annuncia il proprio passo indietro, rivendicando gli sforzi compiuti per consentire alla squadra di andare avanti nonostante le difficoltà.
La trattativa per la cessione a Pace
Al centro della vicenda c’è la trattativa per la cessione del club a Rosario Pace, una negoziazione che, almeno per il momento, non ha ancora prodotto l’accordo atteso. In questo clima di incertezza, anche la gestione dell’attività sportiva diventa complicata, con il rischio che a pagare il prezzo più alto siano proprio i calciatori.
Panico chiarisce il suo ruolo
Panico chiarisce innanzitutto la propria posizione: «La trattativa non passa da me: il mio ruolo è stato esclusivamente quello di fare da paciere, cercando di trovare una soluzione nell’interesse della società e dei suoi ragazzi».
“Ho rinunciato a un contratto importante:
Parole che accompagnano la denuncia di un impegno andato ben oltre il ruolo di intermediario. «Ho deciso di rinunciare a un contratto economicamente importante e, oltre a questo, ho sostenuto personalmente anche delle spese di tasca mia, senza tirarmi indietro», spiega, sottolineando di aver messo il bene dell’Enna davanti ai propri interessi.
La trasferta a Lamezia
Un impegno concreto che, secondo quanto dichiarato, si è tradotto anche nel contribuire a garantire la partenza per la trasferta di Lamezia Terme, in programma domenica contro la Vigor Lamezia. Una gara che la squadra si prepara ad affrontare in una situazione sportiva allarmante: un solo punto in classifica e zero gol segnati, numeri che raccontano le difficoltà di un gruppo chiamato a resistere anche alle incertezze che arrivano dall’esterno. «Ho continuato a mettere il bene dell’Enna davanti ai miei interessi personali, lasciando a disposizione i giocatori e contribuendo a garantire la partenza per la trasferta di Lamezia Terme, cercando di evitare ulteriori penalizzazioni e sanzioni per la società», afferma Panico.
Dalla parte dei giocatori
Il suo messaggio, tuttavia, non è un sostegno né a Travagin né a Pace. «La mia parte è quella dei giocatori, dei miei e di quelli dei miei colleghi, perché meritano rispetto, tutela e la possibilità di concludere il campionato con dignità».
Un richiamo che chiama in causa il futuro immediato del club e la necessità di individuare una soluzione in tempi rapidi. Panico ringrazia quanti sono rimasti accanto alla squadra, citando Filippo Garofalo, Diddio, Gianluca Vignieri, Stefano Dell’Arte e il suo staff, oltre ai tecnici e ai calciatori che continuano a scendere in campo nonostante le difficoltà.
Adesso, però, il suo contributo è arrivato al capolinea. «Io ho fatto la mia parte, rinunciando a un importante compenso contrattuale e mettendo anche risorse personali, senza chiedere nulla in cambio. Adesso spetta ad altri assumersi le proprie responsabilità e decidere il futuro della società».