Caso Giadone, la versione del Comune di Barrafranca sulle fiaccolata e sulle multe
Barrafranca - 19/10/2026
Il Comune di Barrafranca respinge la ricostruzione della madre di Gabriele Giadone, Lucia Baiunco, in merito alla fiaccolata del 6 settembre per i 16 anni del giovane, morto un anno fa in un drammatico incidente stradale per cui è imputato il conducente di una macchina.
Una presa di posizione – resa nota in un comunicato firmato dal sindaco Giuseppe Lo Monaco, dal presidente del Consiglio comunale Kevin Cumia e dagli assessori Filippo Faraci, Giuseppe Mattina, Claudia Ingala, Danila Flammà e Calogero Malacasa – dopo che la donna, in un video su TikTok commentando la cerimonia per ricordare le vittime dell’alluvione del 1991 a cui ha rivolto il suo pensiero, ha denunciato l’assenza delle istituzioni barresi all’iniziativa per il figlio.
In un comunicato firmato dal sindaco Giuseppe Lo Monaco, dal presidente del Consiglio comunale Kevin Cumia e dagli assessori Filippo Faraci, Giuseppe Mattina, Claudia Ingala, Danila Flammà e Calogero Malacasa, l’Amministrazione, oltre a prendere le distanze dalle affermazioni della madre di Gabriele, fornisce la sua versione.
La fiaccolata del 6 settembre
Secondo quanto riportato nella nota, il 25 agosto il Comune aveva ricevuto via pec una comunicazione dell’associazione relativa all’iniziativa, con partenza alle 19 dal liceo scientifico Giovanni Falcone e arrivo nel piazzale antistante il cimitero comunale.
L’Amministrazione afferma che la manifestazione è stata autorizzata e che la Polizia municipale ha garantito il servizio d’ordine. Contesta, inoltre, le dichiarazioni sulla presunta assenza degli amministratori e sostiene che nessun invito formale fosse mai pervenuto al sindaco, al presidente del Consiglio o agli uffici comunali.
«La manifestazione è stata regolarmente autorizzata», si legge nel comunicato, che riferisce anche della presenza di una pattuglia della Polizia municipale a stretto contatto con il corteo.
Quanto alla presenza degli amministratori, la nota precisa che, «almeno fino alle 22:00 dello scorso 6 settembre, il Sindaco ed il Presidente del Consiglio erano fuori sede per pregressi impegni istituzionali», mentre gli assessori, secondo la ricostruzione fornita, erano al lavoro o assenti per ragioni familiari.
Le multe per la fotografia sulla segnaletica
L’altro tema affrontato riguarda la rimozione di una fotografia di Gabriele collocata sulla segnaletica verticale e le sanzioni elevate nei confronti del marito della madre del giovane.
Il Comune sostiene che gli agenti avessero inizialmente tollerato la condotta per ragioni di comprensione umana, intervenendo dopo il rigetto della richiesta di collocare fotografie sui segnali stradali e una diffida a ripetere il comportamento.
Secondo il comunicato, sono state elevate tre sanzioni, ciascuna di circa 430 euro, per violazioni reiterate del Codice della strada. L’Amministrazione nega che si sia trattato di un accanimento e afferma: «questa è l’applicazione della legge, uguale per tutti, non certo di uno “schiaffo”».
Il Comune ricorda gli interventi per la famiglia
Nella parte dedicata ai precedenti rapporti con la famiglia, gli amministratori ricordano la proclamazione del lutto cittadino per il 13 maggio 2025, giorno dei funerali di Gabriele, la partecipazione alle esequie e l’intervento del sindaco al termine della messa.
Il documento richiama anche la deliberazione di Giunta del 25 luglio 2025, con cui, su proposta del sindaco, è stata assegnata una porzione di area cimiteriale di 12 metri quadrati per la realizzazione di un’edicola funeraria destinata ad accogliere la salma del giovane. L’Amministrazione afferma, inoltre, di avere autorizzato le manifestazioni commemorative, predisponendo il servizio della Polizia municipale. In chiusura, i firmatari ribadiscono il rispetto per il dolore dei familiari, ma contestano le accuse rivolte all’istituzione. «Il Comune è la casa di tutti e ha il dovere di unire, non di dividere», si legge nella nota