Arrestati 4 malviventi, per due rapine a Piazza Armerina, tra essi una donna
Enna-Cronaca - 30/03/2010
Operazione della Polizia di Stato, condotta dagli uomini della Questura di Enna – Squadra Mobile (diretta dal Vice Questore Aggiunto dr. Giovanni Cuciti) e Commissariato di P.S. di Piazza Armerina (diretto dal Vice Questore Aggiunto dr. Giancarlo Consoli) – che ha consentito di identificare gli autori delle rapine commesse ai danni della filiale del Monte dei Paschi di Siena di Piazza Armerina in data 24/07/2009 ed in data 6/11/2009, in occasione delle quali il bottino è stato rispettivamente di 17.380,00 € e di 15.230,00 €.
Si tratta di 4 soggetti con precedenti specifici:
Alessio Viscuso, nato a Catania nel 1990 ed ivi residente, pregiudicato per rapina aggravata;
Cristian Angelo Provenzano, nato a Catania nel 1991 ed ivi residente, pregiudicato;
Maria Rosa Tasco, nata a Catania nel 1976 ed ivi residente, pregiudicata per rapina;
Antonio Vallarelli, nato a Catania nel 1982 ed ivi residente, con precedenti di polizia per rapina.
Alessio Viscuso e Cristian Angelo Provenzano sono ritenuti gli autori della rapina commessa con taglierino in data 24/07/2009 ai danni della filiale del M.P.S. di Piazza Armerina, occasione in cui asportarono la somma di 17.380,00 €. In tale circostanza i due malviventi alle ore 10.50 circa entrarono all’interno di detto istituto di credito a volto scoperto ed il Viscuso, il più giovane dei due, dopo avere pronunciato la frase “fermi questa è una rapina” balzò dietro il bancone della cassa impugnando un taglierino ed asportando la somma di denaro, per poi darsi alla fuga con il complice Provenzano. L’attività investigativa successivamente posta in essere portava ad acquisire le foto segnaletiche dei due soggetti tratti in arresto per reati analoghi, accertandosi senza ombra di dubbio, grazie comparazione con le immagini ad alta risoluzione riprese dai sistemi di registrazione all’interno della filiale M.P.S. di Piazza Armerina, che si trattava dei due indiziati; in particolare risaltavano i caratteristici tatuaggi del Provenzano, uno dei quali sul collo, perfettamente ripreso dalle telecamere. Ad incastrare i due anche i risultati dei tabulati telefonici che oltre a documentare i contatti tra gli indagati, li collocavano in questa provincia durante le fasi della rapina. A supporto le frequentazioni dei due con soggetti pregiudicati per rapina.
Maria Rosa Tasco e Antonio Vallarelli sono ritenuti i fiancheggiatori di due soggetti, Orazio Carbonaro e Sebastiano Tripolone già tratti in arresto per la rapina commessa alla medesima filiale del M.P.S. di Piazza Armerina in data 6/11/2009, in occasione della quale fu asportata la somma di 15.230,00 €. A seguito di tale evento criminoso le immediate consequenziali indagini consentirono di arrestare i citati Carbonaro e Tripolone, quali autori materiali. Gli ulteriori sviluppi delle attività investigative hanno consentito di raccogliere concordanti elementi di reità da porre a carico della Maria Rosa Tasco e di Antonio Vallarelli, soggetti già noti agli uffici investigativi sopra; in particolare il Valarelli era già stato tratto in arresto da personale dei citati uffici per una serie di rapine consumate a Milano. Dopo l’arresto del Tripolone e del Carbonaro sono state avviate ulteriori indagini al fine di individuare i fiancheggiatore dei due malviventi. Tale attività investigativa consentiva di acquisire gravi e concordanti indizi di reità a carico della Tasco e del Vallarelli, in contatto tra loro e con gli altri due, come risulta dall’analisi del traffico telefonico. Ad inchiodarli anche l’esame delle celle di aggancio dei telefoni che, duranti le fasi della rapina, agganciavano i ponti di Piazza Armerina. A supporto le frequentazioni dei due con soggetti pregiudicati per rapina.
I quattro soggetti, a seguito delle risultanze investigative, ritenuti sodali ad un gruppo criminale con base operativa nella città di Catania, dedito alla consumazione di rapine ai danni di istituti di credito sul territorio nazionale, nella mattinata odierna sono stati tratti in arresto dagli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina nel corso di una operazione condotta su tutto il territorio nazionale.