Enna. Interrogazione del Consigliere provinciale Sergio Malfitano su licenziamenti Multiservizi
Enna-Provincia - 20/04/2010
Enna. Il Consigliere provinciale Sergio Malfitano, convinto più che mai della necessità di difendere strenuamente ogni singolo posto di lavoro, quanto mai prezioso, vista la crisi economica, che da qualche anno sembra non risparmiare nessuno dei settori produttivi della nostra provincia, ha presentato una interrogazione alla luce delle azioni di licenziamento già intraprese nei confronti di decine di lavoratori della Società Multiservizi S.p.A. di Enna.
Malfitano nella richiesta considerate le delibere con le quali la Giunta provinciale, “consapevolmente e scientemente”, ha inteso “legittimare” le azioni di licenziamento; dovendo inquadrare temporalmente il tutto alla luce della L. 166/09, al tempo già in vigore, la quale ha riformato, profondamente, i servizi pubblici locali comportando una nuova e sempre più moderna concezione delle società a capitale misto pubblico-privato e delle società “in house”. Difatti – continua Malfitano – se prima la governance delle società miste aveva un ruolo primario sul patto di stabilità degli Enti Locali, giustificando, di fatto, un eventuale intervento diretto degli stessi Amministratori locali nella governance delle medesime società partecipate, adesso, con la nuova normativa, sembra, che soltanto le società “in house” influenzano direttamente il patto di stabilità dei vari Enti Locali;
Per questi motivi il Consigliere Sergio Malfitano chiede al Segretario Generale della Provincia regionale di Enna:
“Considerata l’attuale L. 166/09, appaiono legittime le Delibere in oggetto, attraverso le quali la G.P. tende ad influenzare la governance della partecipata a capitale misto pubblico-privato in oggetto, non attraverso l’azione del proprio Rappresentante nominato nel Consiglio di Amministrazione della stessa partecipata, bensì mediante dirette Deliberazioni proprie?
Ove fosse previsto, nella rimodulazione dei servizi in oggetto, lo svolgimento di funzioni di vigilanza sull’esercizio venatorio, sulla tutela dell’ambiente e della fauna, sulla pesca nelle acque interne, sulla salvaguardia delle colture agricole, delle attività zootecniche e dei boschi, è legittimo licenziare, per lo svolgimento delle stesse, personale che è regolarmente in possesso di attestato di frequenza rilasciato a seguito del superamento di esami effettuati da specifiche Commissioni istituite dall’Assessorato dell’Agricoltura e delle Foreste – Regione Siciliana – ai sensi dell’art. 43 della L.R. 01/09/1997 n. 33 per far svolgere, eventualmente, le medesime, ad altro personale non avente la regolare attestazione di idoneità?”.