Turismo settore dimenticato dalla Regione Sicilia
Enna-Cronaca - 21/05/2010
Palermo – Le associazioni di categoria manifestano particolare preoccupazione per la situazione di stallo che si è determinata in Sicilia nel settore del turismo e si orientano ad aprire una vertenza nei confronti del Governo della Regione.
E’ quanto emerso nel corso di una riunione interassociativa a cui hanno partecipato, tra gli altri: Giuseppe Cassarà, vice presidente nazionale Confturismo-Confcommercio; Salvo Basile per Assoturismo-Confesercenti; Massimo Coraci e Giuseppe Neri in rappresentanza di Confindustria Sicilia Alberghi e Turismo.
La totale mancanza di progettualità era già stata rilevata in occasione dell’Open Forum “La Sicilia per la Sicilia. Il turismo dei fatti. I fatti del turismo” che si è svolto poco più di un mese fa, il 10 aprile 2010, nell’ambito della dodicesima edizione di Travelexpo all’Hotel Village Città del Mare di Terrasini. Già in quell’occasione, infatti, i rappresentanti di categoria presenti avevano manifestato all’unisono l’intenzione di portare avanti un progetto di sviluppo turistico possibile anche in assenza della politica regionale.
“Negli ultimi dieci anni – aveva osservato Andrea Corso, presidente Assoturismo Sicilia – il turismo è stato affidato a politici deboli. E la politica non ha investito sul turismo. Servono interlocutori che parlino la nostra stessa lingua”. “La politica è assente – ha fatto eco Massimo Coraci, presidente Confindustria Alberghi e turismo di Palermo – ancora aspettiamo ‘il turismo dei fatti’. La politica non accetta confronti né repliche e noi non siamo interessati a confrontarci con una classe politica che non ci ascolta”.
Così alla vigilia dell’avvio ufficiale della stagione turistica estiva e con l’aggravarsi della crisi economica, l’assenza di rilevanti iniziative politiche insieme al depotenziamento del ruolo e della funzione dell’assessorato regionale al turismo, mettono a repentaglio migliaia di posti di lavoro e la stessa sopravvivenza di parecchie imprese turistiche.
“Ecco perché – spiega Cassarà – stiamo elaborando un documento, aperto al contributo di tutte le sigle che, insieme a noi lo volessero condividere, da sottoporre a tutte le imprese aderenti, affinché possa costituire il manifesto programmatico degli Stati Generali del Turismo che contiamo di convocare entro la fine di giugno”.