Leonforte. Chieste condanne per 98 anni nel processo di mafia “Green Line“

Leonforte. Il PM della Dda di Caltanissetta Roberto Condorelli ha chiesto 98 anni di carcere per i dodici imputati del processo antimafia “Green Line”, che si celebra col giudizio abbreviato a carico di altrettanti tra affiliati e presunti fedeli del clan mafioso retto, secondo gli agenti della squadra mobile e del commissariato di Leonforte, dall’ennese Giancarlo Amaradio. Si avvia a conclusione il processo, che si celebra dinanzi al Gup del tribunale di Caltanissetta. La sentenza dovrebbe arrivare sabato prossimo. La pena più alta è stata chiesta per i leonfortese Giuseppe Di Franco 12 anni e 4 mesi e Natale Cammarata 12 anni, per l’agirino Giovanni Sacminaci 11 anni e 4 mesi; per Giancarlo Amaradio, 9 anni e 4 mesi, 8 anni e otto mesi per Davide Tirenni, 7anni e 4 mesi per Vincenzo D’Agostino di Leonforte, 7 anni per Gaetano Giovanni D’Angelo di Valguarnera e Gianni Briga di Leonforte, 6 anni e 8 mesi per l’agirino Antonio Scaminaci, 6 anni e 4 mesi, per Giuseppe Miracolo, 6 anni per Domenico Ruisi e 4 anni per Nunzio Gagliano.