MCL Sicilia alla settimana sociale dei cattolici di Reggio Calabria
Enna-Cronaca - 07/06/2010
Con una giornata di studi della Fondazione Italiana Europa Popolare ed un Consiglio Generale Nazionale, aperto a tutti i presidenti provinciali, il MCL accetta la sfida della crisi economica e del federalismo per un richiamo alto al mondo del lavoro alla partecipazione politica dal Nord al Sud.
Ancora una volta parte dai lavoratori cristiani l’invito per tutte le componenti della società civile ad una generale mobilitazione, per affrontare i termini della crisi con un recupero generalizzato, per prendere coscienza della crisi mondiale e affrontare con tutte le forze politiche i temi della ripresa economica, con particolare attenzione ai problemi del lavoro all’incalzare della disoccupazione, specie nel Mezzogiorno.
Alla massima assise organizzativa del MCL ha partecipato a Roma, nei giorni scorsi, una numerosa delegazione siciliana con Nicola Papa, Decio Terrana, Anna Maria Manno, Mario Bonarrigo, Giorgio D’antoni, Enzo Di Stefano, Giovanni Mangano, Ferdinando Russo,Vincenzo Ronci e Marco Belluardo.
L’assistente mons.Francesco Rosso ha annunciato, con compiacimento, l’impegno del MCL, da attivo Movimento ecclesiale, ad approfondire i temi della dottrina sociale della Chiesa ed a prepararsi agli eventi programmati, da parte del laicato, quali la Settimana Sociale dei cattolici che si celebrerà a Reggio Calabria dal 14 al 17 Ottobre.
Significative le iniziative della CNAL (Consulta nazionale delle aggregazioni laicali (6) e delle Consulte regionali e diocesane, (la CRAL della Sicilia si riunisce a Pergusa il 19 Giugno (2 ), dei Forum delle Associazioni del mondo del lavoro, ai quali sarà presente il MCL.
Ed il presidente del MCL, Carlo Costalli, nella sua ampia relazione sulle indicazioni proposte dall’XI Congresso nazionale del movimento, (1) ha comunicato che alla preparazione della 46a Settimana sociale dei cattolici di ottobre, proprio nel Sud, saranno dedicati l’annuale Seminario di sudi e Formazione di Senigallia dei quadri dirigenti del MCL ed i Forum con le organizzazioni sindacali, il movimento cooperativistico, le ACLI, Comunione e liberazione, programmati in vista della suddetta scadenza, a Milano, a Roma, a Bari,Napoli ed in Sicilia.
Sono note le preoccupazioni della CEI e le parole di Benedetto XVI che, riferendosi alla Settimana ai Vescovi, ha detto : “insieme alle forze migliori del laicato cattolico vi impegnerete a declinare un’agenda di speranza per l’Italia,perché le esigenze della giustizia diventino comprensibili e politicamente realizzabili” (Deus caritas est,28).
Né può restare un gesto di solidarietà la manifestazione di preghiera con e per il Papa in piazza S.Pietro del 16 maggio.
L’invito alla responsabilità del laicato, quasi richiamato alla responsabilità indicata dal Concilio Vaticano II, trova così i movimenti e l’associazionismo di ispirazione cristiana mobilitati, come non mai, davanti alla crisi economica, che attraversa il paese e che richiede più partecipazione popolare dei cittadini e delle forze sociali, per confrontarsi sul significativo tema “Cattolici nell’Italia di oggi”.
Indicativo, al riguardo, l’editoriale di Famiglia Cristiana (7) ricordato al Consiglio nazionale dall’intervento di F.Russo, sulle chiare responsabilità dei laici cattolici, se come scrive il settimanale, “i più scelgono il disimpegno, alcuni mercanteggiano col potere diritti scambiati per favori. Altri, scolorendo il Vangelo, trovano più comodo e redditizio evitare di navigare controcorrente. Il paese, invece, oggi più che mai ha bisogno di cattolici impegnati con coraggio in quella “politica alta”definita da Paolo VI “la più esigente forma di carità”.
Eloquenti al riguardo i recenti scritti di Giuseppe Savagnone (3 ) e di Salvatore Agueci (4) sul ruolo dei laici credenti nel presente contesto sociale italiano. (5)
Ed il vescovo di Ivrea Arrigo Miglio, da presidente del comitato scientifico e organizzatore della Settimana sociale, ha espresso alla citata CNAL l’intento di ”un coinvolgimento delle aggregazioni ecclesiali, specialmente dei giovani, facendo dell’esperienza delle settimane sociali un’occasione privilegiata per favorire la crescita di una nuova generazione – o meglio, una generazione veramente “nuova-di laici cattolici disponibili e preparati per il servizio politico”. (6)
Il presidente del MCL, Costalli, da parte sua, riaffermando, la linea di presenza del movimento, accanto al vasto mondo associativo cattolico del paese, ha sottolineato nella sua relazione al Consiglio Generale (1) che il nuovo modello economico potrà avere solide fondamenta solo se costruito sull’economia e sul lavoro reale. Per Costalli: ”In questa fase storica è per l’MCL obiettivo strategico l’elaborazione sul piano culturale ed economico di un nuovo umanesimo del lavoro, basato sull’etica delle responsabilità e sull’impegno di ogni persona nel proprio lavoro”.
Da qui l’impegno del MCL a “ridare vigore a tutti gli strumenti di democrazia economica per raggiungere in tempi brevi ad un nuovo Statuto del lavoro”.
In questo quadro l’MCL lancia un grande “progetto di formazione” che va dalla Summer School per i giovani (per il secondo anno consecutivo con l’Università cattolica), al “progetto circoli”, iniziato a Viareggio ed adesso in costruzione con una vera e propria “Scuola di formazione,” con la Fondazione Europa popolare e con il Forum del lavoro, aperta all’associazionismo.
Si intravede che l’MCL attraversa una fase di sovraesposizione, di cui prende piena coscienza nel realizzare uno sforzo eccezionale del settore della Formazione sociale dei suoi iscritti, unitamente ad una riconversione dei servizi di formazione professionale, presenti in quasi tutte le regioni del paese, per rispondere ai cambiamenti, che registra il mercato mondiale del lavoro, il nuovo lavoro autonomo,il lavoro cooperativistico, il telelavoro, il lavoro degli immigrati.
Interessanti, al riguardo, le proposte avanzate sul piano organizzativo, dai V.Presidenti A.Di Matteo, N.Ghidoni,V.Massara, dai rappresentanti del MCL dell’estero A.Messina, dal Segretario generale Tonino Inghingoli e dall’Amministratore Nicola Papa.
Gli interventi dei delegati al Consiglio Generale (Mario Bonarrigo, F.Russo, A.Messina, A.Di Matteo) hanno marcato l’attenzione alle problematiche delle condizioni del Mezzogiorno. La crisi non può essere infatti dimenticata nell’agenda del Governo anche perchè, proprio nell’anno delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia, si fa più avvertita e critica la consapevolezza della distanza socio-economica delle due aree del Paese, alla quale si può anche rispondere con il federalismo fiscale, purchè sia accompagnato dalla solidarietà, per le sue aree più povere e più bisognevoli di interventi, nelle infrastrutture, nella scuola, nelle università, nella sanità.
Senza questa visione unitaria e solidarista, il federalismo fiscale rischia di impoverire ulteriormente il Sud, condizionato dalla disoccupazione, dalla malavita organizzata, dalla criminalità non debellata da un secolo e mezzo di unità.
Fare del federalismo fiscale una occasione per il recupero pieno, sostenuto dal Governo centrale e consapevolmente reso operativo da parte delle istituzioni locali, Regioni, Province, Comuni, vorrà significare valorizzare tutte le risorse naturali ed umane del Mezzogiorno, sarà una delle ipotesi che la Settimana sociale di Reggio Calabria dovrà porre ai movimenti ed alle associazioni presenti.
Ferdinando Russo
onnandorusso@libero.it
1) C.Costalli, Relazione al Consiglio Nazionale Generale del 28 e 29 maggio,Roma, 2010 www.mcl.it
2) www.cnal.it e cral e cdal Sicilia in www.cdal-monreale.it
3) G.Savagnone, Dibattito sulla laicità,Alla ricerca di una identità, Editrice Elledici,2006
4) S.Agueci, La Laicità dei non laici, Effatà Editrice Giugno 2010
5) F.Russo, in Prefazione del saggio di S.Agueci in www.maik07.wordpress.com del mese di maggio 2010.
6) G.Car.,”CNAL in cammino verso la settimana sociale”, in Avvenire del 30 maggio 2010
7) Famiglia Cristiana n.21 /2010 Chi vuole tappare la bocca ai cattolici