Barrafranca. Giustizia per Francesco Ferreri

Barrafranca. “Giustizia per Francesco Ferreri” è il motivo della manifestazione che visto impegnate l’associazione Meter di don Fortunato Di Nato e la diocesi armerina con il vescovo Michele Pennisi. La manifestazione per il numero dei partecipanti ha avuto il carattere regionale, ha avuto una dominanza di ragazzi perché sono state presenti tutti i grest della diocesi e le due sezioni Meter di Gela e Piazza Armerina e quella nascente di Barrafranca. La manifestazione si è chiusa con la canzone del cantautore Andrea Di Blasi, “L’angelo più bello che c’è”. Ha trovato sintesi alla manifestazione l’affermazione di don Fortunato che ha gridato con tono forte e deciso: Signore fammi giustizia, una giustizia intesa “come ordine”, perché la vicenda che oggi ricordiamo è un disordine che ci confonde, che ci amareggia, che ci inquieta solo per il fatto che un bambino di 13 anni qualcuno lo ha ammazzato e chi lo ha fatto è ancora libero. E’ questo fatto non è giustizia, non è ordine, questa storia ci mette paura, e angoscia. Non c’è nessun diritto che possa soddisfare questa negazione della vita”.
Il corteo è patito da viale generale Cannada e si è chiuso in piazza Margherita davanti al comune, dove il vescovo Pennisi ha celebrato un pontificale con la presenza di una ventina di sacerdoti.
Mons. Pennisi nell’omelia tra l’altro ha affermato: “Siamo qui per chiedere giustizia per Francesco Ferreri, ucciso il 16 dicembre 2005. Noi oggi vogliamo chiedere la giustizia degli uomini per Francesco. A quasi 5 anni dal suo omicidio, purtroppo non sappiamo chi ha compiuto quell’efferato gesto, che lo ha strappato ai suoi familiari ed ai suoi amici.
Mi pare importante che a chiedere giustizia siate innanzitutto voi ragazzi, che state partecipando ai vari Grest(Gruppi estivi) della nostra Diocesi.
Aderendo a questa manifestazione organizzata assieme all’associazione Meter di don Fortunato Di Noto, alla quale hanno aderito adulti di varie organizzazioni, Voi avete rinunciato ad un giorno di divertimento per esprimere la vostra solidarietà ai genitori e agli amici di Francesco e dare un segnale forte ai tanti adulti indifferenti.
Da voi ragazzi si innalza la richiesta di “Giustizia per Francesco” per contrastare la vergognosa omertà che spesso attanaglia la nostra isola e permette agli assassini di Francesco e di tanti altri innocenti di camminare liberamente per le strade.
Francesco era uno di voi, un ragazzo pulito che è stato ucciso da una violenza disumana nella quale non si riconosce la comunità di Barrafranca.
Chi lo ha assassinato anche se dovesse sfuggire alla giustizia umana, se non darà segni di vero pentimento e di riparazione del male fatto, non sfuggirà alla giustizia di Dio”.
Alla manifestazione hanno dato la presenza i familiari di Francesco: il papà Giuseppe, la mamma Anna ed il fratello Angelo.
Presenti il vice prefetto vicario Matilde Pirrera, il commissario di pubblica sicurezza Gabriele Presti. Inoltre molti comuni della provincia hanno dato la loro rappresentanza: Anna Maria Raccuglia per Aidone, Francesco Reitano per Calascibetta, Salvatore Manuele per Cerami, Lina Grillo per Piazza Armerina, Armando Glorioso per Nissoria, Enzo Emma per Pietraperzia, Pino Matarazzo per Sperlinga, il baby sindaco barrese Chiara Lanza ed il sindaca ospitante Angelo Ferrigno. Presente il segretario generale della Cisl Giuseppe Aleo ed molte associazioni come Agesci, volontari salesiani ed altri. Il coro interparrocchiale della consulta giovanile è stato diretto da Don Luca Crapanzano. Il grido finale di don Fortunato Di Noto è stato: “La nostra lotta di protesta si fermerà solamente quando sarà fatta giustizia a quell’angelo che era Francesco”.
Giuseppe Carà