Enna. Aggredisce ex ragazza minacciandola insieme al nuovo ragazzo, denunciato insieme al suo ex suocero. Avvocato ragazza replica
Enna-Cronaca - 14/07/2010
Enna. Il primo giorno del mese di luglio la locale Questura ha diramato una nota stampa relativa all’evento di cui al titolo. Nella mattinata odierna abbiamo ricevuto raccomandata A.R. del difensore di fiducia della signorina R.S. (nella lettera viene fatto tanto di nome e cognome e data di nascita della ragazza!!!) avv.Giampiero Cortese, il quale dall’alto della Sua qualità di Avvocato si permette di scrivere che “CENSURA” quanto pubblicato!!! La “censura” dell’avv.Giampiero Cortese ha per oggetto la comunicazione pervenuta dalla Questura, da noi riportata in cui è stato scritto di rapporti di “convivenza” con l’ex fidanzato.
In una vicenda così delicata, come quella a cui si riferisce l’avvocato di parte, è evidente che si conoscono solo i fatti resi noti dagli organi inquirenti, quindi sono a noi sconosciute le persone protagoniste della vicenda. Il nome della ragazza ci viene, addirittura, fornito dall’avvocato di parte, per cui non siamo nelle condizioni di svolgere indagini e approfondire la vicenda tutta, anche e principalmente per problemi di privacy. Lei, avv.Giampiero Cortese, in qualità di difensore, ci ha scritto e raccontato la Sua “verità” e noi l’abbiamo rispettata, non approfondendo se è vero o meno. La nostra non è mai stata “informazione scandalistica”, riferiamo i fatti così come ci vengono forniti da una fonte, in questo caso, autorevole come sono le forze dell’ordine.
Ad ogni buon fine si riporta la notizia da noi pubblicata:
Nei giorni scorsi, gli uomini dell’U.P.G.S.P. della Questura di Enna, hanno deferito alla Procura della Repubblica di Enna, in stato di libertà un ragazzo ennese, classe ’88 poiché resosi responsabile dei reati di ingiurie, lesioni, nonché minaccia, ai danni dell’ex convivente, e, contestualmente, denunciato, altresì, il suo ex suocero, classe ’70, per il reato di minaccia ai danni del padre del primo denunciato, a causa di dissidi, inerenti, proprio la fine della relazione fra i due giovani.
In particolare, il giovane denunciato e la donna, dopo aver intrattenuto una relazione sentimentale per circa 6 anni. Durante il quale, spesso per futili motivi, vi sono stati episodi aggressività da parte dell’odierno denunciato. Dopo la fine della storia, la vittima, in diverse occasioni veniva ingiuriata e percossa, ed in una occasione, addirittura, dopo averle puntato alla gola un piccolo coltello l’aveva minacciata di non frequentare altri uomini, anche se la loro storia era ormai finita.
Il ragazzo denunciato, non accettando la fine della relazione, imperterrito, ha continuato a chiamare la giovane donna telefonicamente, anche durante le ore notturne, ed in diverse occasioni si era recato nel suo luogo di lavoro, litigando, e degenerando, in una circostanza, fino a picchiarla.
A causa delle diverse vicissitudini dovute alla rottura del fidanzamento, il padre della ragazza, accusava il genitore del violento giovane dei comportamenti violenti e minacciosi del figlio nei confronti della figlia, contattando l’ex consuocero per porre fine alle continue vessazioni, che la ragazza riceveva.
Lo scorso maggio, il padre della ragazza dopo aver subito il danneggiamento della propria autovettura, ne addossava le responsabilità all’ex fidanzato della figlia, telefonando al padre del giovane successivamente denunciato, dicendo che lo avrebbe punito, e minacciando di far pagare al ragazzo l’insano gesto mozzandogli le mani. Qualche giorno dopo, il padre della ragazza si recava sul posto di lavoro dell’ex con suocero, ed anche in questa occasione minacciava di dare una lezione al suo figlio, ritenendolo responsabile di aver danneggiato, appiccando il fuoco, l’autovettura del nuovo fidanzato della figlia, incendio poi rivelatosi successivamente, di natura accidentale. Nella circostanza, il padre della giovane donna, minacciava di uccidere l’ex ragazzo della figlia, e che, comunque, si sarebbe recato a casa sua per dargli una lezione, “lasciandolo su una sedia a rotelle”. Il furioso genitore della ragazza, recatosi a casa dell’ex genero cercava di accedere all’interno dello stabile, forzando la porta di ingresso, tentativo non andato a buon fine causa il tempestivo intervento degli agenti della volante di zona che nel frattempo erano stati allertati, telefonicamente, dal padre del ragazzo.
Gli operatori, sulla scorta degli accertamenti effettuati – quali dichiarazioni informali, escussione delle persone presenti ed altri accertamenti sui soggetti coinvolti – andando a ritroso dal loro primo intervento, ricostruivano la complessa dinamica della vicenda.
Gli uomini dell’U.P.G.S.P., dunque, ricostruito il quadro della vicenda – segnalavano, pertanto, l’uomo ed il giovane alla procura della repubblica di Enna, rispettivamente, per l’indicato reato di minaccia, commesso dal genitore della ragazza, e lesioni, ingiuria e minaccia, perpetrati dal giovane ex ragazzo nei confronti della giovane donna con cui aveva interrotto la relazione e dei familiari di quest’ultima.