CGIL Sicilia: ammortizzatori sociali in deroga 2010 richiesta all’on.Leanza

Palermo. Per la Segreteria Regionale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro, già segretario provinciale del sindacato ennese, ha chiesto un incontro urgente all’on.Nicola Leanza fondamentale per sbolccare le risorse destinate al pagamento della proroga degli ammortizzatori sociali in deroga 2010.
Così scrive Michele Pagliaro: “Sono diverse migliaia le lavoratrici ed i lavoratori siciliani, espulsi dal mercato del lavoro, destinatari di ammortizzatori sociali in deroga, che alla data odierna, per l’annualità corrente, non hanno ancora percepito nessun sostegno concreto al reddito, nemmeno in acconto.

In una Regione depressa, come la nostra, con tantissimi punti di crisi che trasversalmente colpiscono ogni ambito socio-economico, per questi lavoratori e le rispettive famiglie, diventa sempre più difficile persino sopravvivere.

Alle tantissime difficoltà, di chi è costretto a perdere il lavoro, si aggiungono gli ingiustificati ritardi della burocrazia con l’aggravante che, tra questi sfortunati lavoratori si concretizza sempre di più, l’idea che la Sicilia, aldilà dei buoni propositi e degli annunci, della politica, continua a rimanere una terra abbandonata al proprio, purtroppo amaro, destino.

Lo affermiamo anche alla luce del fatto che, alla data odierna, il Decreto Iterministeriale, indispensabile per l’erogazione delle somme, è stato predisposto, lo scorso 12 luglio, esclusivamente per le regioni: Liguria, Molise e Abruzzo che si aggiungono all’Emilia Romagna, decretata il 5 maggio 2010, e all’Umbria decretata il 3 giugno 2010.

Siamo fortemente preoccupati perché ad oggi l’accordo tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Siciliana, dello scorso 28 maggio 2010, che garantiva la spesa, per gli ammortizzatori sociali, nel limite complessivo di 50 milioni, continua a non produrre effetti e le maestranze espulse dal lavoro, in tutte le Provincie siciliane, sono allo stremo più totale e in molti casi finanche in mano agli usurai.

Quotidianamente, fra questi, ormai ex lavoratori, osserviamo un crescente livello del disagio sociale, che non avremmo mai voluto vedere, che perdurando la situazione, rischia anche di degenerare ulteriormente.

Con la presente Le richiediamo un incontro, da svolgere nel più breve tempo possibile, necessario per fare il punto della situazione e per porre in essere tutte quelle iniziative volte alla velocizzazione dei pagamenti”.