Mpa: a Roma Comitato federale del Movimento con il presidente Lombardo
Enna-Cronaca - 29/07/2010
Il Comitato federale del Movimento per le autonomie si riunirà a Roma, domani, venerdì 30 luglio, a partire dalle ore 10, per esaminare la situazione politica nazionale ed i rapporti con il Governo, dopo l’approvazione della manovra economica, caratterizzata da alcune scelte non condivise dal partito di Raffaele Lombardo e che non favoriscono certamente la ripresa del Mezzogiorno. Lo rende noto un comunicato dell’on. Aurelio Misiti, portavoce nazionale del partito.
Parteciperanno all’incontro, tra gli altri, i parlamentari del Mpa, con i presidenti dei gruppi, il sen. Giovanni Pistorio, l’on. Carmelo Lo Monte e il sottosegretario Giuseppe Reina.
Il documento finale del Comitato federale – prosegue la nota ufficiale del partito – sarà illustrato ai giornalisti dal presidente Raffaele Lombardo, dal portavoce nazionale, on. Aurelio Misiti e dalla senatrice Adriana Poli Bortone, presidente di Io Sud, nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 17, nella sala Cristallo dell’Hotel Nazionale a Roma.
Nuova presa di posizione del Movimento per le Autonomie sul voto alla manovra economica varata in questi giorni dal Governo in Parlamento. A confermare il disappunto del partito autonomista è l’on. Carmelo Lo Monte, capogruppo Mpa alla Camera, intervenuto nell’Aula di Montecitorio per le dichiarazioni di voto.
“L’idea stessa che una manovra finanziaria di questa misura arrivi alla Camera assolutamente blindata ed immodificabile svilisce il ruolo dei deputati e non consente di apportare alcun miglioramento. Avevamo preparato degli emendamenti miranti a rendere il testo un pò meno dannoso per il Mezzogiorno – ha dichiarato l’esponente del Movimento – ma purtroppo la trasformazione del Parlamento in mero “votificio” non lo ha reso possibile. La nostra preoccupazione principale – ha continuato l’on. Lo Monte – è che questa manovra non favorisca lo sviluppo e abbia anzi effetti recessivi nelle regioni del Sud, nelle quali il differenziale con le altre aree del Paese è ormai diventato molto alto. Il Mezzogiorno non è stato soltanto trascurato, ma persino penalizzato dalle politiche di governo dell’ultimo decennio”.
“Quando si sottraggono 26 miliardi dai fondi Fas – ha sottolineato l’on. Lo Monte -–per trasferirli a finalità diverse non si compie soltanto un’ingiustizia, ma si conferma anche un’impostazione non certo favorevole alle popolazioni meridionali. Credo che non ci sia la piena consapevolezza che se aumenta la distanza tra le due parti del Paese si riduce inevitabilmente la coscienza nazionale. A volte sembra che qualcuno non abbia davvero voglia di stare insieme in un unico Paese. Non si percepisce nè l’estensione della crisi e il grado di sofferenza che questa sta determinando, nè le straordinarie potenzialità che il nostro Mezzogiorno potrebbe avere per l’intera Nazione se si scegliesse per esso un percorso di sviluppo. Se cresce il Sud cresce l’Italia”, ha ribadito il capogruppo del partito alla Camera, confermando poi la disponibilità e l’impegno del Mpa a votare la manovra economica.
“Abbiamo anche ottenuto un risultato per noi importante anche se limitato: la proroga per i precari in attesa di stabilizzazione. Ma la nostra disponibilità a questo Governo – ha dichiarato senza troppo giri di parole l’on. Lo Monte – ha un limite assoluto: la difesa dei cittadini del Sud”.
“ “Amicus Plato, sed magis amica veritas – ha concluso il suo intervento in Aula il deputato autonomista, facendo riferimento a una celebre frase di Aristotele – . Ovvero siamo ancora in questa maggioranza – ha chiarito l’on. Lo Monte – ma se questa insistesse su una linea che oggettivamente non aiuta il Sud, saremo più amici della verità, della nostra gente e della nostra terra”.
“L’attuale situazione politica italiana, descritta dai quotidiani in questi ultimi giorni, verte esclusivamente sui numeri: si parla di fragilità della maggioranza, di governi di larghe intese, di grandi coalizioni, di alternative credibili, ma soprattutto si fanno i conti nelle segreterie di partito con il pallottoliere”. Lo sostiene l’on. Ferdinando Latteri, del gruppo parlamentare Mpa alla Camera, intervenendo e commentando il dibattito politico nazionale, animato dallo scontro tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e quello della Camera, Gianfranco Fini.
“La“politica – prosegue il deputato autonomista – deve partire da un postulato: in democrazia sono fondamentali i contenuti della politica e non solo la mediocre visione aritmetica e contabile. I numeri certamente servono, ma non bastano in quanto ciò che conta veramente sono i valori, le opzioni e gli orientamenti che stanno alla base di un continuo confronto e delle scelte operate da ogni singolo atto politico. Per governare in democrazia – aggiunge l’on. Latteri – una maggioranza parlamentare è certamente necessaria ma non sufficiente, come dimostra l’attuale situazione politica nazionale, in quanto serve anche un programma comune, un’idea condivisa delle cose da realizzare, una visione strategica che funga da collante per raggiungere obiettivi unitari. Se tutto ciò manca, i numeri servono a poco”.
“Le stesse alleanze non sono semplici numeri. Programmi, idee progettuali, visioni strategiche – conclude l’on. Latteri – variano in relazione alle mutevoli condizioni del quadro globale ed esigono continui aggiornamenti, verifiche, revisioni e confronti. La politica dovrebbe fornire un contributo di risorse culturali, progettualità adeguate alle trasformazioni economiche e sociali”.