Fiat. FIOM: Pronti al dialogo su Termini Imerese ma dall’accordo del 2008

Palermo – “La Fiom ha sempre lottato perche’ la Fiat restasse a Termini Imerese, cercando la strada dell’accordo. E anche oggi, nonostante l’azione unilaterale dell’azienda che ha deciso di andarsene e l’incomprensibile plauso di altri sindacati al piano industriale, e’ disponibile al dialogo partendo dall’intesa del 2008, sottoscritta da tutti e poi disattesa”. Lo dice Roberto Mastrosimone, segretario generale della Fiom di Palermo a proposito dell’incontro che dovrebbe tenersi il 15 settembre ( una convocazione ufficiale ancora non c’e’), al quale la Fiom intende partecipare annunciando pero’ “iniziative di lotta se ci saranno esiti insoddisfacenti”. Dell’argomento hanno discusso oggi la struttura palermitana della Fiom assieme ai delegati dell’azienda e dell’indotto.L’accordo del 2008 prevedeva per Termini Imerese investimenti per 550 milioni di euro, solo cento dei quali effettuati, e 250 nuove assunzioni. Mastrosimone aggiunge che “non basta dire genericamente che la Fiat deve tornare sui suoi passi se poi non si fanno le battaglie conseguenti e si tengono atteggiamenti contraddittori. Ne’mi pare- rileva- che ipotizzare una linea Pomigliano per Termini Imerese con un’azienda che dice che lascera’ comunque anche senza una soluzione per i lavoratori, risolva la questione. Il vero punto- sottolinea l’esponente della Fiom- e’ ottenere un passo indietro dalla Fiat e poi trattare”. Detto questo il leader della Fiom palermitana sottolinea che, “se dovesse comparire all’orizzonte una soluzione, alternativa alla Fiat, concreta e utile a garantire il futuro dei 2.200 lavoratori sara’ obbligatorio per tutti prenderla in considerazione, nell’interesse di questi lavoratori. Un interesse che oggi e’ esplicitamente non tenuto in nessun conto dalla Fiat – rileva- e che se non si parte da quanto gia’ pattuito nel 2008 rischia di passare definitivamente in secondo piano”.