Folta delegazione siciliana a seminario di studi MCL e ACLI

L’annuale seminario nazionale di studi e formazione di Senigallia, (in svolgimento dall’ 11-13 Settembre), evento già entrato nella storia del Movimento Cristiano dei Lavoratori (MCL) (1), trova i dirigenti dell’organizzazione ecclesiale del lavoro, con una folta delegazione siciliana, mobilitati a dibattere il documento preparatorio per la “46a settimana sociale dei cattolici Italiani” in preparazione a Reggio Calabria dal 14 al 17 Ottobre per tracciare un’agenda di riforme per un futuro di speranza.

E si preannuncia il “Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro” (2) al quale, con l’MCL, partecipano le ACLI, la CISL, i CC.DD, la Confcooperativa ed altre associazioni e che si svolgerà, in contemporanea e in diretta, a Napoli, Bari e Palermo, prima della venuta del sommo Pontefice, quasi a significare l’interesse nel mondo del lavoro meridionale all’evento sociale dei cattolici ed alla presenza di Benedetto XVI nel Sud.

Il tema “Cattolici nell’Italia di oggi. Un’agenda di speranza per il futuro del Paese” sta suscitando, infatti, un crescente interesse in tutto l’associazionismo laicale e vede i lavoratori cristiani, particolarmente sensibili e pronti a partecipare, con alto senso civico per costruire un cammino di speranza che contribuisca a superare la crisi che attraversa il Paese, specie per le famiglie dei lavoratori, dei disoccupati, dei pensionati a bassi redditi.

“A Reggio -ha affermato il presidente nazionale Costalli, nell’ intervista ad Avvenire, all’apertura del seminario di Senigallia(1) – ribadiremo che è l’ora di un nuovo protagonismo, che rafforzi la rete associativa e costituisca un poderoso blocco sociale. Dobbiamo coniugare con il “noi” progetti e programmi che già crescono sul terreno della dottrina sociale. Come il Forum delle Associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro”.

L’evento di Reggio Calabria riscuote notevoli consensi in tutto l’associazionismo cattolico, quasi a smentire l’asserto provocatorio, di cui si è fatto interprete Giuseppe de Rita sul Corriere della Sera del 31 agosto, affermando però che “il fondo identitario dei cattolici oggi è più religioso e spirituale che d’impegno civile” (3).

Ed opportunamente, ancora su “Avvenire, “ ha replicato Francesco D’Agostino il, 7 settembre (4) , riportando comunque le positività riscontrate da De Rita sui cattolici, che sono “l’unica forza, che nella società moderna si stia realmente manifestando come “post-moderna”, capace cioè di produrre relazioni interpersonali, di fare integrazione e coesione sociale, di generare atteggiamenti di cittadinanza attiva, senza farsi travolgere dalle svariate forme di banale edonismo oggi dominanti.

De Rita in qualche modo si rammarica, per D’Agostino, che la rilevante consistenza dei cattolici non riesce ad esprimersi, se non in modo frammentario e tutto sommato irrilevante, nella dialettica socio-politica”.

Il comune riconoscimento della dimensione religiosa e spirituale, dobbiamo rilevare che fa comunque onore alle Associazioni, ai Movimenti, ai Gruppi, alle Cooperative, ai sindacati di ispirazione cattolica.

L’ecclesialità (5), proclamata in molti statuti del vasto mondo laicale associato, non si limita e si circoscrive al solo interno della Chiesa, popolo di Dio, ma l’operatività, la mission, la vocazione solidaristica verso il prossimo e la città, la testimonianza sociale, di quanti vi partecipano e vi aderiscono si esplicitano nel quotidiano agire, con alto spirito altruistico, vivendo storicamente nella società accanto anche ai non credenti in una crescente multiculturalità.

D’altronde, spigolando nei convegni, raduni, incontri di formazione, nelle vivacità delle Consulte delle Aggregazioni laicali (6), nelle manifestazioni come il “family day”,nei meeting di Rimini di Comunione e Liberazione, nelle Giornate dell’Azione Cattolica, dei Movimenti dei Focolari di Città Nuova e di Rinnovamento dello Spirito, negli incontri nazionali di studi delle ACLI (in atto a Perugia il 43°sul tema “Italiani si diventa. Unità, federalismo e solidarietà“ (7) ed ora nel Seminario di Senigallia del MCL e nel Forum del Lavoro sopra annunciato, si trova conferma di come le associazioni laicali siano attente ai problemi che la società globalizzata pone a tutte le persone, sul piano del lavoro, delle condizioni delle famiglie, della difesa della vita, dell’educazione, delle migrazioni.

Ed emerge prorompente “la potenza rivoluzionaria del Vangelo ed uno stile discreto e insieme irresistibile della carità, “la principale forza propulsiva per il vero sviluppo di ogni persona e dell’umanità intera,” richiamata da Benedetto XVI nella recente omelia di Carpineto Roma, con il pensiero rivolto alla Rerum Novarum di Leone XIII, “che seppe guidare e sostenere i cattolici sulla via di una partecipazione costruttiva, ricca di contenuti, ferma sui principi e capace di apertura”.

Il richiamo a quella Enciclica ed alla ricca produzione di documenti conciliari e pontifici successivi, fino alla Enciclica “Caritas in Veritate”(8), fa da riferimento dottrinario per i cattolici per affrontare senza complessi le questioni della contemporaneità. In essi si afferma una visione o filosofia politica laica e moderna, che in Toniolo e poi in Sturzo ha già trovato indicazioni per una presenza incisiva e unitaria nella società italiana ed europea, senza ombre di confessionalismo.

L’ecclesialità, proclamata da quasi tutte le associazioni e aggregazioni laiche di ispirazione cristiana, presenti nel panorama italiano, non tende infatti a confondere la visione della fede religiosa con la presenza nella storia e nella vita delle istituzioni in maniera fondamentalista, ma “laica” nella migliore delle sue sperimentazioni (anche costituzionali) della politica italiana.

Si comprende allora la priorità, che sulla scia della dottrina sociale della Chiesa e dell’ultima enciclica di Benedetto XVI “Caritas in Veritate”, viene attribuita dal MCL, a Senigallia come nei Congressi e nei Servizi sociali, all’impegno civile per il lavoro, fondamentale per la dignità della persona umana, per la stabilità della famiglia, per dare ad ogni uomo e ad ogni donna la possibilità di espletare al massimo le potenzialità creative proprie della natura e della ragione, per portare un contributo alla storia del bene comune nei luoghi dell’esistenza al Nord come nei Sud del Paese (8).

Nel documento preparatorio della 46° Settimana sociale dei cattolici italiani si riportano opportunamente ancora le parole, che Benedetto XVI non si stanca di ripetere: ”la fede vive di conoscenza e amore, è in questa conoscenza e in questo amore che siamo invitati a porre noi stessi e il tempo che ci è donato” (9).

Da qui quel crescendo nella riflessione collettiva della comunità cristiana del contributo unitario di amore, di donazione, di servizio, da offrire, associazioni e singoli, per costruire la speranza, per uscire dalla crisi con la conoscenza delle risorse principali esistenti, di cui parla il documento preparatorio della Settimana (9), con la riserva delle capacità di lavoro e di impresa, che non teme il mercato, con le energie dei giovani che studiano, che fanno ricerca, che hanno diritto al lavoro, con politiche fiscali e sociali per riconoscere e sostenere la famiglia con figli (anche come generatrice di valori economicamente rilevanti), per accompagnare nell’avventura educativa i giovani ed i piccoli, per incentivare l’assunzione di responsabilità, attraverso l’azione educativa nell’associazionismo e nelle comunità elettive, troppo spesso chiuse alle nuove presenze.

Su questi temi saremo attenti e parteciperemo, come ha dichiarato Costalli a Senigallia, con la richiesta volontà unitaria, a sviluppare ed applicare i temi dell’agenda della Settimana di Reggio Calabria per riprendere a crescere con il Paese, in maniera solidarista, per realizzare l’unità incompiuta a 150 anni dalla sua proclamazione.

Ferdinando Russo
onnandorusso@libero.it

1) P.Viana ,”Per i laici cattolici è il tempo del “noi” –intervista a Costalli in Avvenire del 10 settembre .

2) F.Russo ,A quando in Sicilia il Forum delle associazioni e delle persone in www.vivienna .it,2009 www.maik07.wordpress.com Terramia 2009

3) G.De Rita, in Corriere della sera del 31 agosto.

4) F.D’Agostino, A proposito dell’impegno politico e civile, I cattolici e l’urgenza di mediazioni alte,in Avvenire del 7 settembre 2010

5) F.Russo I programmi delle Consulte delle Aggregazioni laicali in www.cdal-monreale.it

6) F.Russo, L’ecclesialità delle associazioni cattoliche in www.cdal-monreale.it

7) P.Lambruschi, intervista a Oliveri (ACLI) “Uniti sui valori non negoziabili,in Avvenire del 9 settembre

8) Benedetto XVI,lett.enc.”Deus Caritas est”,25 dicembre 2005,10…

9) Documento preparatorio per la 46° settimana sociale dei cattolici italiani ,EDB Edizioni dehoniane Bologna ,2010

10) F.Russo, in Commento alla Caritas in Veritate, in www.vivienna.it; ed in www.google.it