Scuola: CGIL, per Governo regionale e Ars diventi priorità politica

Palermo- “Il governo e il parlamento siciliani devono assumere la questione della scuola come priorita’ politica nel confronto col governo nazionale e nella propria azione, perche’ i tagli ministeriali rischiano di avere ricadute devastanti sul futuro dei giovani della nostra regione, oltre che sull’occupazione”: lo ha detto Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil siciliana, durante l’audizione dei sindacati nella commissione cultura dell’Ars. La Maggio ha chiesto ai parlamentari presenti di farsi portavoce di questa richiesta. “I tagli- ha sottolineato – incidono su una realta’ gia’ in difficolta’ penalizzata anche negli anni passati. Rischia di peggiorare ancora l’offerta formativa, con l’allargamento della forbice col resto del paese- ha sottolineato- la mobilita’ sociale diverra’ impossibile, per le giovani generazioni di siciliani ci saranno meno opportunita’ e meno competitivita’ sul mercato del lavoro”. Questi sono, ha sottolineato la segretaria della Cgil, sindacato che contro i tagli nella scuola nella ha organizzato per il 18 settembre una manifestazione regionale, “gli effetti negativi che si avranno e che si aggiungernno alle evidenze gia’ contestate dal sindacato: la scure pesantissima sull’occupazione e sui precari, le difficolta’ di funzionamento delle scuole, il venire meno dei diritti dei disabili””. La segretaria della Cgil regionale invita anche il governo siciliano a portare la discussione sulla scuola siciliana dentro la conferenza Stato – Regioni.