Stalking. Agira: Nuovamente arrestato 40enne per atti persecutori all’ex moglie e familiari

Agira. Nuovamente arrestato 40enne per atti persecutori all’ex moglie e familiari
Agira. I Carabinieri della locale stazione, hanno nuovamente tratto in arresto l’operaio di 40 anni, pregiudicato, che era già stato arrestato il 4 settembre u.s. per “atti persecutori aggravati”, “minaccia e ingiuria aggravata” e “danneggiamento aggravato”, nei confronti dell’ex moglie e dei suoi familiari. L’uomo che era stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Agira, negli ultimi giorni ha più volte violato le prescrizioni impostegli dall’autorità giudiziaria, recandosi anche in luoghi abitualmente frequentati dall’ex moglie. per tanto il tribunale di Nicosia accogliendo la richiesta fatta dai carabinieri di Agira, che avevano puntualmente segnalato le varie violazioni, ha disposto l’aggravamento della misura cautelare e così l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari.


Quanto pubblicato il 5/9/2010
Ad Agira i Carabinieri della locale stazione, hanno tratto arresto un operaio di 40 anni, pregiudicato, per “atti persecutori aggravati”, “minaccia e ingiuria aggravata” e “danneggiamento aggravato”. L’uomo da alcuni mesi perseguitava l’ex moglie molestandola attraverso continue telefonate e minacciando ed insultando lei la sua famiglia ed il suo nuovo compagno, tanto che negli ultimi tempi era già stato più volte denunciato dai Carabinieri di Agira.
Ieri pomeriggio vedendo passare in auto l’ex moglie con i figli e il nuovo compagno li ha seguiti fino a casa, lì, colto da un’improvvisa ira, ha provato ad aggredirli con una barra di ferro di 80 cm, ma fortunatamente le vittime riuscivano a rifugiarsi all’interno del portone. Avendo allora fallito il proprio intento, dopo averli nuovamente ingiuriati e minacciati di morte, sfogava la propria rabbia distruggendo con la spranga l’auto del nuovo compagno della donna. Solo l’immediato intervento dei militari della stazione, interrompeva l’azione delittuosa, impedendo che si verificassero più gravi conseguenze. Al termine delle formalità di rito l’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Nicosia a disposizione dell’autorità giudiziaria.