Bisca clandestina in territorio di Piazza Armerina. Decreto penale per 31 giocatori

Piazza Armerina. Decreto penale, emesso dal giudice di Enna, su precisa richiesta della Procura, di condanna per trentuno giocatori, sorpresi in una bisca clandestina, il 17 giugno del 2009, nel corso delle indagini che hanno portato alle operazioni antimafia “Old One” e “Game Over”. Una bisca, realizzata accanto ad un agriturismo in territorio di Piazza Armerina e il sospetto, secondo la Dda di Caltanissetta, che siano state organizzate altre bische in territorio calatino e nisseno per avere denaro fresco da utilizzare per conto della famiglia Cosa Nostra. Al momento dell’irruzione degli agenti della squadra Mobile, coordinati dal dottor Giovanni Cuciti, e del commissariato di Piazza Armerina, furono fermati 31 giocatori, provenienti dal catanese, dal nisseno e dal siracusano, oltre a denaro liquido e assegni che circolavano sul tavolo verde e che qualcuno cercò di nascondere in ogni dove per un totale di circa 49 mila euro. Per i giocatori, l’accusa è stato di “gioco d’azzardo”, e sono stati condannati a poche decine di euro di multa, come si diceva, su richiesta della Procura. Subito dopo l’irruzione tutti i giocatori furono identificati ed ovviamente segnalati alla Procura. Ora si sta indagando sulla nascita di queste bische e su chi li dirigeva e se esistono dei collegamenti con il gruppo del presunto capo provinciale della famiglia di Cosa Nostra , Turi Seminara, visto che si ha il sospetto che le bische erano sotto il controllo del gruppo che faceva capo a Turi Seminara, quindi alla famiglia di Cosa Nostra provinciale.