Termini; Cisl: accordo programma è risposta che aspettavamo

L’accordo di programma per il polo industriale di Termini Imerese, è “un primo passo, positivo anche se tardivo. Una scelta definitiva che dà certezza finanziaria per la reindustrializzazione dell’area”. A dirlo è Maurizio Bernava, segretario della Cisl Sicilia, nel giorno della formale firma dei protocolli, a Roma. Per Bernava, “è finalmente arrivata la risposta alla richiesta avanzata fin dal primo istante dalla Cisl, di riconversione del polo termitano”. Ora ci sono tutte le condizioni “perché la più significativa operazione di reindustrializzazione che sia mai stata messa in atto nel Mezzogiorno, si traduca in un successo”. Ma l’accordo, sottolinea il segretario, da solo non basta perché “la ricaduta in termini di sviluppo e occupazione, non è un automatica”. Pertanto, la Cisl fa appello ai governi nazionale e regionale affinché “sia subito istituito un tavolo permanente presso il ministero dello Sviluppo economico”, con il compito di “coordinare e monitorare la fase di realizzazione degli investimenti”. Il tavolo dovrebbe essere composto dallo stesso ministero dello Sviluppo economico e da quello del Lavoro, e da Invitalia, governo regionale e sindacati. In particolare, dovrebbe vigilare affinché i tempi di attuazione degli investimenti siano rispettati come dichiarato. E dovrebbe dare certezze su una serie di punti. Riguardo al complesso delle infrastrutture necessarie a rilanciare l’area termitana; sulle agevolazioni fiscali da assicurare a chi concretamente investe. Relativamente all’azzeramento della “burocrazia-zavorra”; alle precondizioni di sicurezza e legalità. Ancora, sul fronte della continuità occupazionale e dei livelli salariali, delle tutele sociali, della riqualificazione del personale e del sostegno al reddito. Bernava sottolinea, ancora, che “l’operazione Termini contiene un doppio successo: per la risposta al dramma occupazionale e perché, col concorso di tutti, è stato costruito un modello da proporre in altre aree dell’Isola “per attrarre investimenti e rilanciare l’economia”. In ogni caso, la Cisl manterrà “alto il livello della vigilanza, delle proposte, della pressione”, fa sapere. Quanto a Fiat, sia chiamata a dare un “contributo in termini di responsabilità sociale”, rimarca il sindacalista, fino all’esaurimento delle operazioni di riconversione.
Il sindacato rende anche noto di aver già programmato per domani (giovedì 17) la riunione dell’esecutivo regionale Fim (i metalmeccanici) con all’ordine del giorno i temi connessi all’accordo di programma.