Sicilia. Ars, approvato maxiemendamento al ddl sulla semplificazione amministrativa

L’Assemblea regionale siciliana nella seduta pomeridiana di martedì 22 marzo 2011, presieduta dal vice presidente vicario Santi Formica, ha approvato il maxi emendamento, quattro sub emendamenti e due emendamenti aggiuntivi al disegno di legge sulle disposizioni per la trasparenza, la semplificazione, l’efficienza e l’informatizzazione della pubblica amministrazione. La votazione finale è stata rinviata alla prossima seduta d’Aula.
Successivamente è stato approvato un ordine del giorno che impegna il Governo della Regione a fornire chiarimenti ed iniziative sulla “Sicilia E-Servizi Spa”.
Il vice presidente Formica ha quindi rinviato i lavori d’Aula a mercoledì 23 marzo alle ore 16 con all’ordine del giorno il seguito della discussione del disegno di legge sulle norme in materia di elezione, composizione e decadenza degli organi comunali e provinciali e la votazione finale del disegno di legge sulla semplificazione amministrativa.

Via libera dal Parlamento regionale al disegno di legge sulla trasparenza e semplificazione amministrativa. Il provvedimento, presentato dall’assessore per le Autonomie Locali e la Funzione Pubblica, Caterina Chinnici, si inserisce nell’ambito dell’attivita’ di riforma dell’amministrazione regionale, che ha gia’ portato, dal primo gennaio dell’anno scorso, a una riorganizzazione dei 12 assessorati e dei 28 dipartimenti, in maniera piu’ razionale e uniforme. Il voto finale e’ previsto nella seduta pomeridiana di domani 23 marzo.
“Finalmente, dopo un lunghissimo e difficile iter – afferma l’assessore Chinnici – il parlamento ha varato una riforma che consentira’, senza indugi, un processo di rinnovamento e modernizzazione della pubblica amministrazione, accrescendo, nel contempo la competitivita’, lo sviluppo territoriale e la capacita’ di attrarre investimenti da parte della Regione. Voglio rivolgere un ringraziamento a tutti i deputati – continua l’assessore – per la collaborazione, a prescindere dalla parte politica di appartenenza, dimostrata durante tutto l’iter, segnale che era un provvedimento voluto da tutti”.
Il disegno di legge, che nelle ultime riunioni della Commissione legislativa “Affari istituzionali” e’ stato ulteriormente snellito a 23 articoli, introduce un piu’ moderno sistema di regole concernenti il procedimento amministrativo che, ponendo il cittadino al centro dell’azione pubblica, allo stesso tempo, consente alla Regione di promuovere nuove e piu’ ricche opportunita’ di crescita civile, economica e culturale della societa’ siciliana. L’obiettivo e’ lo snellimento e la modernizzazione dell’apparato burocratico regionale, per accrescere efficienza e competitivita’.
I capisaldi del disegno di legge sono tre: semplificazione degli iter burocratici, trasparenza e regolamentazione degli sportelli unici. L’articolo 2 del ddl prevede, ad esempio, che le pubbliche amministrazioni concludano un procedimento amministrativo “entro il termine di trenta giorni a decorrere dall’inizio di ufficio del procedimento o dal ricevimento della domanda se il procedimento e’ ad iniziativa di parte”. Sono previste alcune deroghe (con decreto dell’assessore regionale competente), ma l’iter non puo’ comunque superare i 150 giorni.
“Nell’ipotesi di mancata conclusione del procedimento entro il termine previsto – prevede il ddl – devono essere motivate le ragioni del ritardo. Ai fini della verifica di quanto addotto a giustificazione del mancato rispetto del termine, la pubblica amministrazione costituisce nuclei ispettivi interni. La mancata o ritardata emanazione del provvedimento sono valutate al fine della responsabilita’ dirigenziale, disciplinare ed amministrativa nonche’ al fine dell’attribuzione della retribuzione di risultato”. Introdotto il principio di risarcimento del danno causato dal ritardo o dall’omissione nell’adozione del provvedimento.
Prevista anche la digitalizzazione della pubblica amministrazione regionale con la predisposizione, a cura dell’assessore per l’Economia, di un Piano per l’innovazione tecnologica che dovra’ sancire tempi e fasi del processo.
Introdotta la normativa nazionale in materia di “segnalazione certificata di inizio attivita’ (SCIA)”, quale strumento di semplificazione sostitutivo di ogni atto di autorizzazione, comunque denominato, “il cui rilascio dipenda esclusivamente dall’accertamento dei requisiti e presupposti stabiliti da leggi, regolamenti o atti amministrativi generali e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo, con la sola esclusione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, nonche’ quelli imposti dalla normativa dell’Unione europea”. In questo modo l’attivita’ oggetto della segnalazione potra’ avere inizio gia’ nella stessa data della presentazione dell’istanza.

Le disposizioni del Capo II ridefiniscono, invece, la disciplina dello Sportello unico per le attivita’ produttive (Suap), in un’ottica di semplificazione delle procedure e concentramento di competenze a vantaggio dell’attivita’ d’impresa, allineandosi cosi’ alla normativa nazionale, introdotta dal decreto 160 del 2010 del presidente della Repubblica. Il Suap diventa “unico soggetto pubblico di riferimento territoriale e unico responsabile per tutti i procedimenti che abbiano ad oggetto l’esercizio di attivita’ produttive di natura imprenditoriale, commerciale o artigianale”.
Spettera’ all’assessore alle Attivita’ produttive (previa concertazione con le associazioni rappresentative delle imprese, dei professionisti e degli enti locali) adottare il decreto con il quale individuare le modalita’ telematiche di comunicazione e trasferimento dei dati tra il Suap e i soggetti coinvolti nel procedimento. Prevista la costituzione di un comitato tecnico regionale per il monitoraggio della riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese.
Le disposizioni del Capo III adeguano l’amministrazione regionale alle novita’ introdotte, a livello nazionale, dalla cosiddetta riforma Brunetta. Ecco quindi che anche la Regione siciliana avra’ un nuovo sistema di valutazione delle strutture e della performance dei dipendenti con l’istituzione di criteri oggettivi e selettivi di premialita’, la pubblicita’ nei siti istituzionali dell’amministrazione del bilancio, della spesa per il personale, dei curricula dei soggetti esterni con incarichi di consulenza, il portale regionale telematico unico “al fine di assicurare la tempestiva e immediata conoscibilita’ degli atti amministrativi regionali nonche’ la trasparenza delle procedure”.
L’articolo 12 prevede l’adozione di un manuale per il corretto e uniforme utilizzo dello stemma della Regione.
Grande attenzione e’ riservata, infine, al riordino normativo e alla semplificazione dei procedimenti amministrativi. Prevista inoltre la soppressione delle Commissioni edilizie comunali.