Enna: Arrivano nuovi magistrati in Procura
Enna-Cronaca - 10/04/2011
Enna. Giornata magica quella che la Procura della Repubblica ennese vivrà lunedì mattina, infatti, dopo quasi tre anni di crisi a causa di un organico esiguo, arrivano Pm di prima nomina, vincitori dell’ultimo concorso in magistratura. Gli uditori giudiziari Francesco Rio e Marco Di Mauro, provenienti dalla provincia di Siracusa, e Paola D’Ambrosio, proveniente dalla Campania, infatti, si presenteranno ad Enna per insediarsi in un ufficio, appunto la Procura della Repubblica di Enna, dove in questo periodo ha lavorato da solo il Procuratore Calogero Ferrotti, collaborato da un sostituto procuratore, Marina Ingoglia, applicata dalla Procura Generale di Caltanissetta. La dottoressa Ingoglia rimarrà in servizio fino a metà maggio per poi tornare a Caltanissetta , dopo circa nove mesi di intenso lavoro, avendo sostituito, Marcello Cozzolino. La Procura della Repubblica ennese ha vissuto momenti veramente difficili in quanto il dottor Ferrotti si è trovato da solo a gestire carichi di lavoro impossibili, quasi settemila procedimenti l’anno ed ad un certo momento presso dallo sconforto aveva preannunziato di andare in pensione, poi il senso del dovere ha prevalso su tutto ed il dottor Ferrotti è rimasto a dirigere la Procura ennese con grande impegno. I nuovi magistrati saranno accolti con una cerimonia, al secondo piano del Palazzo di giustizia, nell’auditorium della sala Oliveri, dedicato ai giudici Falcone e Borsellino, dal procuratore Ferrotti e dagli altri magistrati del tribunale, oltre che dagli avvocati dell’Ordine di Enna. E’ chiaro che con i tre nuovi magistrati la Procura della Repubblica potrà lavorare con maggiore impegno e speditezza. “Dopo tre anni di lavoro intenso, massacrante, potremo aprire nuove indagini – dichiara il Procuratore Ferrotti – ed essere presenti in Corte d’assise, cosa che sinora non era possibile, perché eravamo troppo pochi, ma quello che è importante avere la possiblità di aprire nuove inchieste, ma soprattutto dare regolarità a quei processi dove ci sono detenuti, ai beni in sequestro della mafia . “Tenga presente – prosegue il Procuratore che la mole di lavoro è enorme; c’è un carico di circa duemila procedimenti a carico di noti, tra giudice di pace e ordinario e tremila a carico di ignoti o d’istruttoria di esposti anonimi”. I nuovi magistrati in Procura saranno affiancati dal Procuratore per qualunque provvedimento di carattere cautelare, che sarà sottoposto a controfirma per legge”.Ovviamente con i nuovi magistrati non sarà certo un organico al completo, perché manca ancora un’altra unità, ma già avere tre collaboratori significherà tanto per una Procura che ha visto al lavoro solo il Procuratore.