Enna. Molestava ex, condannato ad 8 mesi di reclusione
Enna-Cronaca - 13/04/2011
Enna. Condannato ad 8 mesi di reclusione, Filippo Lembo, accusato di avere cercato in tutti i modi di costringere la sua ex a tornare assieme a lui. In questo tentativo l’avrebbe pedinata, contattata ripetutamente per telefono e minacciata, angustiato sino a quando la donna ha deciso di denunziarlo. Se Filippo Lembo è stato condannato, il figlio Alessandro, anche lui colpevole di minacce, è stato condannato a 50 euro di multa; ovviamente i due sono stati condannati al pagamento delle spese processuali ed al risarcimento dei danni alla vittima, da quantificarsi di fronte a un giudice civile. La denunzia della donna risale al dicembre del 2004.
E’ una vecchia storia e secondo quanto ricostruito dalla Procura della Repubblica , Filippo Lembo avrebbe cercato di turbare la vita della vittima, attraverso continue telefonate, pedinamenti, ingiurie, minacce e inviti pressanti invitandola a tornare con lui. A carico di Filippo Lembo anche l’ accusa di tentata violenza privata, proprio per il tentativo di costringere la donna a riprendere la relazione. Tra luglio e agosto di quell’anno, invece, sarebbero arrivate altre minacce dell’altro imputato, che avrebbe inveito verbalmente contro la ex dicendo che le avrebbe fatto fare una brutta fine. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico Giovanni Milano, che ha riconosciuto tra i due reati contestati a Filippo più grave la tentata violenza privata. I due inoltre dovranno pure rifondere alla parte civile le spese di costituzione a giudizio per 1.936 euro, da devolvere in favore dello Stato perché la parte civile è stata ammessa al gratuito patrocinio. ”Anche se dopo quasi sette anni – ha dichiarato l’avvocato Sinuhe Curcuraci – a causa dell’avvicendarsi di più giudici, siamo riusciti ad ottenere la terza condanna di questo soggetto che oggi, con la nuova legge, avrebbe dovuto rispondere del reato di stalking”.