Sindaco Garofalo, durante festa multietnica, lancia proposta di costruire una moschea ad Enna. Comune chiede il cinque per mille (per anziani)
Enna-city - 30/04/2011
Enna. Nella sala “Napoleone Colajanni” di Enna ex Colombaia, con lo slogan “La terra è di tutti” e l’assaggio di alcuni piatti tipici dei rispettivi paesi d’origine, preparati dagli stessi partecipanti al progetto “Conosciamoci meglio”, si è conclusa la festa multietnica organizzata dal Prefetto Giuliana Perrotta, in collaborazione con l’associazione Oltre le Frontiere aderente alla Cisl, rappresentata da Rosanna La Placa. Ha fatto da cornice alla manifestazione, alla presenza del Sindaco Paolo Garofalo, del questore Salvo Patanè e dell’assessore provinciale alle politiche sociali Geppina Savoca, la mostra fotografica realizzata con la preziosa collaborazione del Comitato ennese della Società Dante Alighieri, presieduto da Rocco Lombardo. Diciotto le foto in bianco e nero esposte, il cui allestimento si deve all’architetto Aldo Alvano, nelle quali si ripercorrono momenti storici dell’emigrazione italiana dei primi decenni del secolo scorso e della migrazione di extracomunitari in Sicilia degli ultimi anni. Il significato dei due momenti storici è stato esaltato da due istallazioni formate da manichini che evocano l’emigrazione dei nostri connazionali e da una barca sistemata ed addobbata in modo da rappresentare le stragi dei nostri giorni durante l’avventuroso percorso dalle sponde africane verso i nostri lidi.
Accanto alle foto, in un angolo della suggestiva sala su degli striscioni in lingua araba, rumena e italiana, è stata trascritta una poesia della funzionaria prefettizia Carmela D’Amico avente per tema la ricorrente tragedia dei viaggi della speranza degli africani verso condizioni di vita migliore. Con la partecipazione del cantautore Mario Incudine, che ha intrattenuto l’uditorio con alcuni brani tratti dal suo cd “Anime migranti”, l’artista ha lanciato l’idea di realizzare un festival di musica etnica a Enna, in passato crocevia di varie culture mediterranee. Il sindaco Paolo Garofalo, a conclusione del suo intervento, ha annunciato la possibilità di costruire una moschea nella nostra città, al centro della Sicilia, suscitando consenso tra i presenti e applausi della comunità maghrebina a Enna. Dopo la lettura dell’elaborato dell’alunna Giulia Vicari vincitrice del concorso intitolato a “Roberto Gallone” indetto quest’anno sul tema dell’immigrazione e la recita della poesia “Parla un bimbo del Madagascar” da parte di Latifa Abidi, è stato proiettato il cortometraggio dal titolo “Jamal” della giovane regista romana Luisella Ratiglia, vincitrice del Med Film Festival. Con la consegna di attestati di partecipazione ai cittadini stranieri si è conclusa la manifestazione.
Salvatore Presti
n.d.r: Intanto la situazione finanziaria del comune capoluogo, uscito da pochissimo (quattro mesi) dal dissesto finanziario, iniziato nel dicembre del 2005, non è delle migliori ed allora da parte dei componenti la giunta comunale viene lanciato un appello a tutti i cittadini di considerare la possibilità di assegnare nella dichiarazione dei redditi del mese di maggio il cinque per mille al comune. “I cittadini ennesi potranno decidere di sostenere una specifica iniziativa, decidendo di destinare al nostro Comune la quota del cinque per mille, al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi”. Sono queste le parole dell’assessore comunale alle Politiche Sociali, Salvo Notararigo, il quale ha comunicato l’accordo raggiunto tra il Comune capoluogo e l’Agenzia delle Entrate, accordo che consentirà, appunto, di poter destinare la quota del cinque per mille all’ente locale cittadino. “Abbiamo deciso – continua l’assessore Notararigo – che i fondi che proverranno da questa iniziativa e dalla generosità dei cittadini con questa formula, saranno interamente utilizzati per sostenere economicamente il servizio di assistenza domiciliare agli anziani”.
“Non ci resta – fa presente il sindaco Garofalo – che chiedere ai nostri cittadini di sostenere questa iniziativa, tenuto conto anche del fatto che la quota del cinque per mille deve essere destinata in ogni caso a qualche ente, università, ma sicuramente sarebbe più opportuno aiutare il comune ad individuare e realizzare delle iniziative che possano sicuramente aiutare la collettività ennese a risolvere problemi di un certo rilievo”.