Enna. Iniziato il corso “Museo diffuso ennese – Alla scoperta della terra di Demetra”
Enna-city - 12/05/2011
Enna. Un territorio ricco di siti archeologici, moltissimi quelli censiti dalla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali, ma la maggior parte di essi sono poco noti agli stessi cittadini. La volontà di diffondere la storia delle origini è stata alla base del progetto della Soprintendenza che, riallacciandosi a quello già realizzato negli anni passati dal titolo “Museo diffuso ennese”, permetterà di far conoscere meglio alcuni importanti itinerari storico – archeologici della provincia. Il corso, inaugurato nei giorni scorsi nella sala Cerere di Enna, in presenza delle istituzioni provinciali e comunali, di quelle scolastiche, dei vertici della Soprintendenza di Enna e della professoressa Chiara Portale, dell’Università degli studi di Palermo, ha come titolo “Alla scoperta della terra di Demetra”. Servirà a informare i docenti che hanno il compito di formare le giovani generazioni alla storia e alle bellezze del nostro territorio. Un progetto con un alto valore educativo poiché permetterà di far acquisire agli studenti e di conseguenza anche ai lori genitori coscienza della loro identità storica e culturale. “Un popolo senza memoria è un popolo senza identità”, ha infatti sottolineato Antonio Guttadauria, dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale. “I ragazzi dovranno diventare cittadini consapevoli della loro storia, amare e curare il loro patrimonio culturale” ha sottolineato Fulvia Caffo, Soprintendente di Enna. E parlando del legame con la propria origine, il pensiero è andato subito all’evento culturale del prossimo martedì, ovvero il ritorno in patria, nella sua Aidone, della Dea di Morgantina. Il rientro della Dea viene visto sia come un serio impegno della politica nazionale e regionale, capace così di valorizzare il territorio ennese, sia come la vittoria della legalità sul commercio clandestino di opere d’arti. Non fosse altro perché la straordinaria statua era stata trafugata e portata in America, circa trent’anni fa, al Paul Getty Museum di Malibù in California. “Il territorio è una forma di aggregazione in tutto e per tutto- ha affermato l’assessore provinciale alla Cultura, Maurizio Campo-, i beni devono rimanere nel territorio e la popolazione li deve valorizzare”. E l’assessore all’Ambiente, Giuseppe Amata, ha aggiunto: “Deve essere un progetto che deve affrontare il museo, visto come un luogo privilegiato di istruzione, a 360 gradi”. Insomma non il solito museo tradizionale, quello situato all’interno di un edificio, ma ad ampio raggio, ovvero un museo che racchiuda le bellezze artistiche dell’intero territorio che vanno visitate ognuna nella propria zona. E il sindaco di Enna, Paolo Garofalo, ha detto: “Non sapere il passato diventa difficile programmare il futuro dei giovani. Di fronte a queste interessanti iniziative culturali, il Comune di Enna è pronto a collaborare”.Insomma un binomio Soprintendenza-Scuola al fine di fare amare il territorio e favorire il legame tra educazione e patrimonio.. La giornata inaugurale del corso si è conclusa con una interessante lezione della professoressa Chiara Portale dell’Università degli studi di Palermo che ha riguardato la storia della Dea di Morgantina. Il prossimo 18 maggio, alle 15,30, presso la sala convegni della Soprintendenza di Enna, toccherà al Prof. Malcolm Bell dell’Università della Virginia tenere una lezione sugli scavi della città di Morgantina.
Francesco Librizzi