Costituzione gruppo federato Comune Enna: “Muore la città con l’asse Grimaldi – Crisafulli”
Enna-city - 14/05/2011
Enna. Nei giorni scorsi si è costituito il Gruppo Federato in seno al Consiglio comunale di Enna del quale fanno parte i Consiglieri della Lista Primavera Democratica (Gargaglione, Incardone, La Porta e Fussone candidato indipendente nella stessa lista), il Consigliere Indipendente Fiammetta ed il Consigliere Dipietro eletto nella lista Enna al Centro alla presenza dei Deputati Regionali Galvagno e Termine.
Tali Consiglieri, sin dall’inizio del loro mandato si sono collocati all’opposizione dell’Amministrazione Garofalo; la scelta di federarsi nasce dall’esigenza non solo di ribadire la loro posizione, ma dalla volontà di dare maggiore coesione, efficacia e visibilità alla loro azione politica.
Dichiarano i Consiglieri: “Si rende infatti necessario il rilancio di una politica di opposizione chiara che evidenzi alla cittadinanza tutti i limiti che caratterizzano quotidianamente l’azione politico amministrativa di questo Sindaco, che consenta altresì di uscire dall’equivoco da qualcuno volutamente ingenerato, probabilmente per tornaconti non proprio nobili, secondo il quale chi sta con l’Amministrazione vuole il bene della città, chi sta contro no.
Noi continueremo a lavorare per il bene della Città opponendoci fermamente ad un modello di sviluppo proposto dall’Amministrazione, ma ispirato a logiche politiche – economiche e di potere dettate dall’asse Grimaldi – Crisafulli, fatto di annunci roboanti riguardanti “progetti” di aeroporti internazionali, idroscali, funivie, scale mobili, centri commerciali, grattacieli, delocalizzazioni di grosse strutture quali il Campo Sportivo ed il Carcere”.
“Nel proporre tale modello non si accorge infatti che Enna alta sta morendo pian piano; non si accorge della tristezza che ormai regna lungo tutta la via Roma, una volta cuore pulsante di Enna, dove ormai le attività commerciali si stanno riducendo al lumicino, resistono solo pochi volenterosi; non ci si accorge del degrado e dell’abbandono in cui versa il centro storico in cui la confusione ed il disordine la fanno da padrone, dei beni monumentali completamente trascurati e che invece necessiterebbero di continua cura manutenzione; non ci si accorge dei bisogni più elementari della gente e dei turisti quali i bagni pubblici; non ci si accorge che non vengono più garantiti neanche i servizi indispensabili, assicurati anche nella fase più acuta del dissesto, quali l’assistenza domiciliare agli anziani, però ci si vanta con orgoglio per aver saputo organizzare e finanziare i divertimenti natalizi. Questi pochi ma essenziali argomenti da soli sono sufficienti a far capire la distanza incolmabile che c’è la nostra visione di Città e quella dell’Amministrazione e che la stessa non è dovuta, come strumentalmente si sostiene, ad impegni elettorali non mantenuti, ma a problemi sostanziali che vedono la nostra parte schierata unitariamente nel proporre un’idea di città normale che si sforzi di recuperare la propria identità di cittadina tranquilla ed ordinata, ospitale ed educata, fiera e gelosa del proprio passato e delle proprie tradizioni”.