Tarsu Comune Enna. Gruppo Federato a segretario PD: Chi ha paura del lupo cattivo? Risponde Contino
Enna-city - 21/05/2011
Enna. Chi ha paura del lupo cattivo?
La domanda a parte la metafora e l’aggettivo sorge spontanea. E’ tale e tanto il timore della nascita di un soggetto politico che aggrega forze omogenee che moltissimi rappresentanti della cosidetta maggioranza consiliare sono entrate in fibrillazione, cosicchè, completamente fuori di testa , hanno perso di vista il legittimo esercizio della dialettica politica per dedicarsi all’esercizio meno nobile di addossare ad altri la responsabilità dei propri comportamenti.
Sembra quasi una ricerca spasmodica di giustificazioni ai propri atti che denotano il panico, l’insicurezza, la paura di un confronto sereno che non scada nell’ingiuria, l’attacco alle persone piuttosto che alla funzione e all’attività politica, insomma un agire scomposto che i nostri concittadini avranno sicuramente notato.
Ma voglio rassicurare i lettori che non cadremo nella trappola di scendere allo stesso livello!
Il gruppo federato con quasi tutta la opposizione, non potendo prevalere con i voti , ha esercitato semplicemente il diritto di esprimere la propria posizione con un gesto che è stato quello di uscire dall’aula!
Altri ingenuamente hanno deciso di manifestare in aula il dissenso e così facendo, indirettamente, hanno determinato l’approvazione della delibera sulla Tarsu direttamente in prima convocazione! Che c’è di scandaloso?
C’è bisogno di speculare sui fatti?
Non credo, i cittadini sono fin troppo smaliziati per comprendere e loro sì, giudicare!
E poi, nel merito, come mai dopo quasi un anno dall’invito da parte dell’opposizione, all’amministrazione di intervenire sulle tariffe in Consiglio arriva la stessa delibera?
Questa domanda e purtroppo molte altre aleggiano nella città, ecco quindi l’esigenza di un gruppo federato che cerchi di parlare con una unica e forte voce in sintonia con chi è disposto a condividerne le finalità e i percorsi .
Con buona pace di chi si cruccia, il Gruppo Federato è un gruppo aperto che pur non offrendo prebende è destinato a crescere e raccogliere consensi non solo in aula ma sopratutto nella città e di questo è bene che qualcuno senza troppi traumi se ne faccia una ragione.
Peppe La Porta , portavoce del gruppo federato
Pronta la risposta di Giovanni Contino, Consigliere comunale Indipendente, che riportiamo integralmente:
Caro Peppe La Porta, da buon capo Scout, da chi appartiene ad una associazione come quella dell’AGESCI in cui uno dei principi è quello della sincerità e della libertà, mi sarei aspettato che comunicassi ai cittadini, in sintesi quello che hai detto telefonicamente a me e ad altri soggetti incontrati durante la seduta di consiglio comunale, e cioè: “ CHE NON AVRESTI POTUTO BOCCIARE PER COERENZA LE DELIBERE TARSU CHE AVEVI VOTATO CON ESITO POSITIVO DURANTE LA LEGISLATURA AGNELLO ”. Parto infatti con il fare alcune considerazioni e prendendo spunto dal tuo articolo che condivido nella totalità eccetto nel termine che hai utilizzato per giudicare il mio operato politico INGENUO, testo che riporto parzialmente nella parte che più mi interessa e tocca personalmente “Sembra quasi una ricerca spasmodica di giustificazioni ai propri atti che denotano il panico, l’insicurezza, la paura di un confronto sereno che non scada nell’ingiuria, l’attacco alle persone piuttosto che alla funzione e all’attività politica, insomma un agire scomposto che i nostri concittadini avranno sicuramente notato. Ma voglio rassicurare i lettori che non cadremo nella trappola di scendere allo stesso livello! Il gruppo federato con quasi tutta la opposizione, non potendo prevalere con i voti, ha esercitato semplicemente il diritto di esprimere la propria posizione con un gesto che è stato quello di uscire dall’aula! Altri ingenuamente hanno deciso di manifestare in aula il dissenso e così facendo, indirettamente, hanno determinato l’approvazione della delibera sulla Tarsu direttamente in prima convocazione! Che c’è di scandaloso? C’è bisogno di speculare sui fatti? Non credo, i cittadini sono fin troppo smaliziati per comprendere e loro sì, giudicare!” Replico per la parte che mi tocca direttamente quando mi giudichi ingenuo. Vedi, mi fa veramente piacere la nascita del gruppo federato e la tua appartenenza che porta a staccarti da “quella politica” che fino a quando svolgevi il ruolo di assessore facevi a servizio del PD. Vedi caro Peppe tutto mi puoi dire, tranne che il sottoscritto faccia le cose per ingenuità. Ti ricordo che quello che tu tenti di fare oggi (contrastare un sistema politico) io l’ho iniziato anni fa e soprattutto durante il periodo in cui svolgevo il ruolo di presidente del consiglio comunale conquistato grazie al grande successo a cui hai contribuito pure tu e non per incarico diretto atto a sancire certe altre alleanze di prigionia che la storia hanno poi confermato. Soprattutto caro compagno di strada La Porta, per fare opposizione con tutto il gruppo federato non ho aspettato che non mi concedessero la poltrona di assessore tanto decantata durante la campagna elettorale. Io sono opposizione nei progetti, nei valori e non per le poltrone o perché non si rispetti il manuale Cencelli (come dichiarato dal tuo capo Gruppo durante il consiglio comunale) o perché non mi hanno fatto candidare all’interno della lista del PD, infatti dopo che avete scelto Garofalo come sindaco, spero condividendone un progetto, avergli cercato i voti, l’indomani vi siete dichiarati opposizione. Spero che non sia stato il progetto regionale PD in appoggio a Lombardo a condizionare tale scelta. Ricordo ai più, infatti, che mi sono dimesso da Presidente del Consiglio Comunale volontariamente e consapevolmente per continuare a lottare, per garantire i diritti dei cittadini della mia città, per contribuire alla risoluzione di problemi atavici che da decenni non riescono a trovare risposta e soluzioni; sviluppo economico, urbanistico, valorizzazione dei patrimonio artistico, migliorare il funzionamento della macchina comunale, garantire i servizi indispensabili, controllare le privatizzazioni imposta per legge che tanto danno stanno creando ai contribuenti, concorrere ad avvicinare i cittadini alla sana politica.