Cral Sicilia a Pergusa: “alla politica attraverso lo studio”

Pergusa (Enna). All’appello di Benedetto XVI alla politica, la Consulta Regionale delle Aggregazioni Laicali, (CRAL-Sicila), riunita a Pergusa, alla presenza dell’Arcivescovo Salvatore Gristina, delegato della Conferenza Episcopale siciliana per il laicato, risponde con un supplemento di impegno allo studio del territorio e della società siciliana, utilizzando le moderne tecniche della sociologia, l’esperienza del volontariato, le concrete realizzazioni dei servizi offerti dai movimenti operanti nel mondo del lavoro,da quelli del sindacato a quelli della cooperazione, dei Patronati, della formazione.

“Nel dar vita ai Gruppi di studio e di Ricerca della Consulta,(1) – ha affermato, il Segretario generale Avv. Alfio Di Pietro”, all’apertura dei lavori dell’assemblea,”ci siamo proposti di mettere nelle mani dei nostri pastori una collaborazione auspicata, anzi reclamata e non più rinviabile, l’avvio di un rapporto sinergico, che va “dalla piazza al campanile”, per usare, ancora una volta, una immagine cara a S.E.Mons.Montenegro, Arcivescovo di Agrigento”.

Un’impresa culturale e scientifica, socio-politica, certamente non semplice e non facile, quella della CRAL (1) e delle Cento associazioni ad essa collegate, anche in ragione della sua assoluta novità, che muove dalla necessità e dall’intimo desiderio di portare nella nostra terra uno sguardo d’amore intelligente, creativo, solidale, perché prenda corpo e si affermi, in tutti i suoi ambiti di vita, una cultura del bene comune che sia di stimolo per il suo sviluppo e la sua crescita.

Né esula dall’azione intrapresa del laicato, anzi ne riceve fondamento, nella società siciliana, l’orizzonte pastorale dei documenti dell’episcopato, come ha sottolineato l’Arcivescovo S. Gristina, nel suo intervento rivolto ai dirigenti dell’associazionismo presenti a Pergusa, nella prospettiva degli orientamenti pastorali per il decennio 2010-2020 “Educare alla vita buona del Vangelo”.

Il cardinale Bagnasco, alla 62’ Assemblea generale della CEI, ha ricordato che tutta la Chiesa è impegnata a servizio dell’uomo e del suo sviluppo integrale, in un’ opera educativa, diffusa consistente, volta a fare amare la terra di adozione. “Ciascuno, dunque, è chiamato in causa in quest’opera per l’Italia e per la nostra terra: è una responsabilità grave che ricade su tutti, che è i tutti e di tutti i soggetti – e noi ne siamo parte – perché va perseguita in diverse direzioni e perché tali soggetti costituiscono la principale forza che resta al Paese”.
Ciascuno, nella sua città, nel suo Paese, nel confronto con i bisogni, con la giustizia sociale, con promozione della vita, che si deve identificare con quella del paese di origine ma nella logica dell’universalità del genere umano e delle relazioni di cooperazione tra le regioni ed i Paesi.

Un orizzonte pastorale che nasce dalle Encicliche sociali,che trova nell’Isola il documento della CESi per il 50° dello Statuto della Regione Siciliana (3), poi quello della CEI “Chiesa Italiana e Mezzogiorno (4), e quelli successivi, fino al documento conclusivo della 46’ Settimana sociale dei cattolici (5).

Quello del laicato, per il Segretario generale della CRAL, diventa lo specifico contributo per celebrare degnamente il 150° anniversario dell’Unità d’Italia ”un contributo al consolidamento dei legami, che uniscono le sue diverse parti geografiche e le sue popolazioni ed al superamento delle ingiustizie e delle disuguaglianze tra nord e sud minandone l’unità”.
Ne ha riconosciuto tutta la validità e l’impellenza il presidente Napoletano, quando poco tempo fa ha invitato i cattolici italiani a “fare la loro parte”, quasi un’opera di necessaria integrazione del ruolo dei partiti, se non di vera e propria supplenza sul versante della costruzione e del rafforzamento dell’unità del Paese, sulle diverse questioni che lo riguardano, sul riconoscimento del valore delle istituzioni repubblicane (un invito implicito a difenderne la legittimità), indicando, ad un tempo,”i possibili processi riformatori”.

Si tratta di riconoscimenti, che caricano il laicato di responsabilità nei riguardi di tutta la comunità e per quanto ci riguarda per la società della Sicilia.

E il prof. Luciano Nicastro, nel suo intervento al momento dell’avvio dei lavori dei gruppi di studio e di ricerca della CRAL, ha presentato un quadro della realtà siciliana e del suo cambiamento, non solo nel “paesaggio, ma soprattutto nei lineamenti del suo volto umano e cristiano, nel suo cuore, nelle coordinate del suo vissuto individuale e sociale ed anche nella sostanza etica, culturale e politica delle sue istituzioni”.

Forse è tornata, per lo studioso, riferisce l’Avv.Di Pietro: ”l’ora di laici cristiani, liberi e forti, come ai tempi di Don Luigi Sturzo e dei santi sociali, per affermare con umiltà e decisione, un peso specifico in termini di lievito e di ruolo della Chiesa e nella società e passare finalmente dallo stato diffuso di: ”coma farmacologico a quello di una salutare ripresa sacramentale e di una sana e organica evangelizzazione, ad intra ed extra, nelle parrocchie come nelle strade della città invisibile, delle periferie e nei luoghi della costruzione della devianza e della disperazione collettiva”.

Bisogna leggere nel profondo la realtà della Sicilia per costruire una agenda per il laicato. Ora i Laboratori della CRAL sono ad approfondire questa realtà, a visezionarla, nella sua evoluzione storica, nel diversificato panorama dell’Isola, ed hanno utilizzato l’Assemblea di Pergusa per essere i terminali operativi delle Settimane sociali dei cattolici nei settori dell’Educazione (con Giuseppe Teresi, Vita Orlando, Anna Maria Manno, Giuseppa Dioguardi, Delizia Amaradio), della realtà Socio-sanitaria, (con Nicola Piccione, Pina Petralia, Lucrezia Mira, Emma Lucia), per la Riforma della politica (con Salvatore Vitello, Franco Sciuto, Ferdinando Russo, Antonino Faraci, Angelo Capitummino, Dino Calderone), nel Pluralismo culturale (con Roberto Mazzarella, Walter Cerreti,
Silvano Pintus, Laura Bisso, Cecilia Belfiore, Febronia Lamicela).

E all’assemblea generale, notati tra i graditi osservatori, i giornalisti Giuseppe Primavera e Rino Realmuto, mentre sono intervenuti, tra gli altri, dopo le conclusioni gli interventi dell’Arcivescovo Gristina, e del segretario generale Di Pietro, mons.Salvatore Fragapane, il prof.Giovanni Liotta, Salvatore Vitello, Silvano Pintus, Ferdinando Russo, Anna Manno, Giovanni Giardi, Giuseppa Dioguardi, Ninni Gruccione, Vita Orlando, Roberto Mazzarella.
Nelle conclusioni l’eco delle attenzioni ai lavori della CRAL da parte della Cesi, riportate dall’Arcivescovo Gristina e l’annuncio dei prossimi incontri programmati per gli altri Gruppi di studio e di ricerca, allargati a nuove consulenze ed apporti da segnalare al prof.Mimmo De Luca.
I nuovi appuntamenti nelle sedi dei Gruppi di lavoro saranno diramati e trasmessi alla CESi e l’agenda della consulta si farà carico dei gravi problemi che travagliano il Sud e la Sicilia ai nostri giorni.

Per l’avv.Di Pietro, c’è ,infatti, la sempre più condivisa volontà dell’associazionismo di ispirazione cristiana della Sicilia, evidenziata nel dibattito assembleare, che occorre “Partire da Sud per riscattare il Sud e ad un tempo “partire dal Sud per riscattare tutto il Paese”,anche perchè “Guardare con amore al Mezzogiorno” e ad un tempo “guardare con amore all’intero Paese. E’ infatti della reciprocità ha bisogno l’Italia, il Nord quanto il Sud.

E sono riapparsi per questa impresa, nel dibattito assembleare di Pergusa, i fondamentalisti laici del Cardinale Romeo di Palermo, Presidente della CESi, quelli del Vescovo di Piazza Armerina Pennisi e di Monreale Di Cristina che convocano ad Enna, i responsabili nazionali della Federazione delle Confraternite laicali, il Presidente F. Antonetti, il Segretario generale R.Clementini, il Coordinatore regionale Tornambè, per preparare,alla presenza del Vescovo A.Brambilla, Assistente nazionale, il nuovo Cammino nazionale confraternale, quelli della gioventu’ siciliana di “Condividere” del Vescovo Mogavero, gli uomini e le donne della Comunità in Cammino di Padre Lupo, che tornano a credere nella politica come servizio sempre più diffuso, generoso, sociale, culturale e perché no religioso,per una laicità che esalti la libertà religiosa, foriera di apporti comunitari e di relazioni senza frontiere umane, come insegnano i docenti della facoltà teologica della Sicilia.

A Pergusa sono stati, N.Piccione, F.Russo, G.Liotta, S.Vitello, M.De Luca, S.Pintus, A.Manno, G.Guccione, gli eredi dell’Azione Cattolica e dei movimenti di spiritualità e di presenza sociale, intransigenti solo sui valori della persona umana e della vita, sostenitori corresponsabili delle iniziative pilota e delle veglie di preghiera per il lavoro e dei convegni sulla dottrina sociale della Chiesa, proposti da G.Notarstefano e A.M.Briguglia, presso il palazzo dei Normanni, alla presenza del cardinale Romeo e del Presidente Cascio e quelli per la difesa della vita, organizzati, sempre a Palermo, da G.Russo e P.Di Marco, animatori di Scienza e Vita ed ampiamente diffusi dalla stampa informatica (7).

E se mancano ancora all’appello unitario alcuni gruppi diocesani, dall’assemblea CRAL di Pergusa è emerso un approccio significativo ed una attenzione a tutto il panorama socio-culturale dell’Isola, che prefigura una nuova primavera del laicato di ispirazione cristiana impegnato per il bene comune.

Se questo laicato affila le armi sul testamento biologico è per il rispetto della vita in tutti i suoi momenti, è per i doveri che la comunità cristiana avverte per i deboli, per gli anziani e per i poveri, per gli immigrati che muoiono nella navigazione di fortuna verso l’isola, per una testimonianza d’amore per il prossimo più indifeso, che reclama alla politica un’etica umana, senza frontiere.

Ferdinando Russo
onnandorusso@libero.it

1) F.Russo, La CRAL-Sicilia aggiorna le sue iniziative in www.cdal-monreale.it,in www.google.it

2) F.Russo, Alla vigilia dell’Assemblea generale della CRAL di Pergusa,in www.vivienna.it del 13 maggio 2911
3) CESi, Documento per il 50° dello Statuto della Regione Siciliana: “Finchè non sorga come Stella la sua giustizia”, 1996
4) CEI, Documento “Chiesa Italiana e Mezzogiorno” 1989
5) Documento Settimana Sociale dei Cattolici Italiani
6) CEI, Educare alla vita buona del Vangelo. Orientamenti Pastorali dell’Episcopato italiano per il decennio 2010-2020
7) F.Russo, Sete di Maestri, in www.maik07.word.press.com, in www.google.it, in www.facebook.com ed ancora in CNTN, Palermo, Maggio 2011