Enna. Interrogatori operazione antimafia di Catenanuova “Fiumevecchio”

Enna. I giudici del tribunale del Riesame, probabilmente, devono fissare tutte le udienze per gli arrestati nell’operazione antimafia “Fiumevecchio”, effettuata dai carabinieri del comando provinciale, la scorsa settimana. Si tratta di undici persone di Catenanuova, Agira e Catania, per la maggior parte pregiudicati e parecchi già in stato di detenzione per altri reati, che sono accusate a vario titolo di associazione per delinque di stampo mafioso e di detenzione illegale d’armi. Gli avvocati difensori degli arrestati hanno già presentato ricorso al tribunale del riesame andando a chiedere l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare messa dal Gip Massimo Lauricella. I legali, con differenti argomentazioni, contestano tutta l’ordinanza di custodia cautelare sostenendo la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza alle esigenze cautelari. Nel corso dei primi interrogatori di garanzia quasi tutti gli arrestati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, anche perché non c’era stato il tempo di leggere con attenzione tutte le 150 pagine dell’ordinanza. L’ultimo ad avvalersi della facoltà di non rispondere è stato Antonino Mavica, detto “Nino ‘u Patirnisi”, che si trova detenuto nel carcere di Agrigento e difeso, al pari di Filippo Passalacqua, dall’avvocato Antonio Impellizzeri. Gli altri difensori sono gli avvocati Gabriele Cantaro, Aldo Di Marco, Egidio La Malfa e Giovanni Palermo. Entro lunedì dunque i giudici del tribunale del Riesame nisseno dovranno fissare tutte le udienze degli arrestati, poi i giudici avranno tempo fino al 21 giugno per decidere, in caso contrario ci potrebbe essere la decadenza dell’ordinanza per decorrenza dei termini. Solitamente il Riesame impiega al massimo un paio di giorni per esaminare i ricorsi. Per la prima volta gli arrestati accusati di associazione per delinque di stampo mafioso potranno dire la loro sulle accuse e a giudicare sarà un collegio di giudici, non un singolo Gip. Si prevede che da martedì inizierà l’esame dei ricorsi e,quindi, si incomincerà a sapere qualcosa su questa guerra tra i clan mafiosi che ha reso difficile la vita a commercianti ed imprenditori edili di Catenanuova; guerra che ha provocato omicidi e tentati omicidi nel corso degli ultimi dieci anni.