Un arresto a Pietraperzia per furto di energia elettrica, tre denunce per furto e ricettazione. Ad Aidone un arresto per scontare condanna
Enna-Cronaca - 06/06/2011
I militari della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina nel corso degli ultimi cinque giorni hanno intensificato l’attività di controllo del territorio e sono scattati arresti e diverse denunce all’Autorità Giudiziaria.
In particolare a Pietraperzia i militari della locale Stazione hanno tratto in arresto F. L., 61enne del luogo, incensurata, per furto di energia elettrica, infatti, nel corso di una perquisizione domiciliare a casa della donna gli uomini dell’Arma hanno constatato che il contatore ENEL installato nel garage della stessa era stato rimosso ed adagiato su un tavolo e l’impianto elettrico dell’appartamento era collegato direttamente ai cavi elettrici della Società Enel.
I Carabinieri dell’Arma pietrina hanno inoltre deferito all’Autorità Giudiziaria tre soggetti di sesso maschile del paese per furto aggravato e ricettazione, rinvenendo diverso materiale precedentemente rubato e consegnoto quindi ai legittimi proprietari.
I Carabinieri della Stazione di Aidone, dipendenti dalla Compagnia di Piazza Armerina, hanno tratto in arresto nella tarda mattinata di sabato scorso, in esecuzione dell’ordine di carcerazione nr. Siep 1819/2011 emesso dal Tribunale di Sorveglianza – Corte di Appello di Torino, Giuseppe Marino, 43enne, coniugato, residente proprio ad Aidone sebbene nato ad Alpignano (TO).
I fatti a cui si riferisce la condanna sono relativi agli anni 1998 – 2009 quando Giuseppe Marino, veniva più denunciato per inosservanza agli obblighi di assistenza familiare che, con sentenza definitiva emessa in data 04.06.2011 dalla Corte d’Appello di Torino, lo hanno definitivamente riconosciuto colpevole e condannato alla detenzione domiciliare. L’arrestato, terminate le formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione dove espierà la pena quattro mesi.
Il controllo del territorio è quindi, per i militari della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, il compito primario, l’attività precipua sia come prevenzione che repressione dei reati in genere.