Sicilia. Ars, completato l’esame del ddl sugli appalti

L’Assemblea regionale siciliana nella seduta pomeridiana di giovedì 16 giugno 2011, presieduta dal presidente Francesco Cascio, ha completato l’esame dell’articolato con i relativi emendamenti del disegno di legge sul “Recepimento del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modifiche ed integrazioni e del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 e successive modifiche ed integrazioni. Disciplina dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”, rinviando la votazione finale a martedì 21 giugno.
Il presidente Cascio ad inizio di seduta ha comunicato che il Presidente del Consiglio dei Ministri, con proprio decreto del 13 giugno 2011, ha dichiarato accertata la sospensione dalla carica di deputato regionale dell’onorevole Riccardo Minardo a decorrere dal 15 aprile 2011, e che successivamente si procederà all’affidamento temporaneo delle funzioni di deputato regionale supplente.
Il presidente Cascio ha rinviato i lavori d’Aula a martedì 21 giugno alle ore 16 con all’ordine del giorno la discussione del disegno di legge sulle “Norme in materia di riserve in favore degli enti locali” e la votazione finale del disegno di legge riguardante la riforma degli appalti.

“Il complesso lavoro compiuto dalla commissione Bilancio dell’Ars sul piano di riordino delle societa’ partecipate completa quello che diviene un vero e proprio reset organizzativo. Si chiude per la Regione una fase, con poche luci, troppe ombre e gestioni parassitarie. Riduciamo societa’ e con esse consigli di amministrazione, collegi sindacali, dirigenti e in generale costi gestionali, e puntamo all’efficienza e alle sinergie. Ringraziamo la Commissione e il suo Presidente per l’esame svolto e gli spunti che sta offrendo alla miglior definizione del piano di riassetto”.
Cosi’ ha commentato l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, la conclusione dell’esame in seconda commissione dell’Ars del piano di riassetto delle societa’ a totale o prevalente partecipazione regionale predisposto dal Governo.
“Il piano di riordino, non appena sara’ formalizzato il parere vincolante della commissione, sara’ trasferito in un decreto e si potra’ procedere tempestivamente al riassetto delle partecipazioni regionali”.
“Grazie a questo riordino societario – ha detto l’assessore – si potranno ridurre, insieme al numero (le partecipazioni maggioritarie o totalitarie della regione scendono a 13), i costi di gestione delle partecipazioni regionali per conseguire in tempi brevi lo snellimento dell’apparato regionale. Basti pensare che saranno piu’ che dimezzati i costi per gli organi amministrativi, per non dire poi dei costi connessi (riduzione di direzioni generali, etc.).
“Quella di oggi e’ una tappa, certamente significativa, ma non finale – ha concluso Armao – di un percorso, che il Governo porta avanti da tempo, di razionalizzazione della struttura regionale.
Abbiamo attuato la riorganizzazione dell’amministrazione regionale nel dicembre 2009, adesso si realizza quello della ‘galassia’ delle societa’ partecipate, con l’obiettivo di rendere ai cittadini servizi piu’ moderni ed efficienti”.