Monaco: La prossima settimana incontrerò tutti i gruppi
Enna-Provincia - 21/06/2011
Una vita decisamente difficile per il presidente della Provincia regionale, Giuseppe Monaco, e le varie giunte che si sono succedute in questi tre anni. Se le prime giunte nominate erano espressio9ne dei partiti, l’ultima, che viene chiamata impropriamente giunta tecnica, dura dal mese di agosto dello scorso anno e resiste imperturbabile a tutti gli attacchi che le sono stati rivolti sia dall’opposizione di centrosinistra sia da parte degli ex alleati.
Sì, perché in Consiglio provinciale ci sono tante opposizione, c’è quella naturale del centrosinistra, ci sono quelle del Pdl, ex alleato di Pippo Monaco, e del MpA che chiedono con forza il ritorno nella gestione dell’Ente Locale ai partiti, pur sapendo che le esperienze maturate sono state decisamente negative.
Vita difficile per Pippo Monaco soprattutto perché ha pochi sostenitori all’interno del consiglio provinciale e solo il Gruppo federato ed i due consiglieri dell’Udc rappresentano, onestamente, una minoranza non in grado di sostenerlo. Il presidente Monaco,proprio in occasione dell’approvazione, a maggioranza, del bilancio di previsione, è stato duro con tutti, ha sfidato i suoi oppositori dicendo di preparare la sfiducia, è pronto ad andarsene ma con l’onore delle armi.
“Per la prima il centrodestra era riuscito con una buona coalizione a vincere le elezioni provinciali – esordisce il presidente Monaco – una coalizione di centrodestra che si è dimostrata forte ed in grado di battere un centrosinistra magari forte, eppure subito dopo è successo di tutto ed il contrario di tutto, sino allo sfaldamento del centrodestra, ad un’opposizione che prima era sottobanco e che poi si è fatta manifesta per un malessere generale che ha colpito gli ex alleati, a cominciare dal deputato regionale del PdL, Edoardo Leanza, che era stato uno dei suoi sostenitori, al deputato nazionale del Pdl, oggi con il partito Forza del Sud di Gianfranco Miccichè, Ugo Grimaldi, che aveva chiesto e non ottenuto, qualche assessorato. Insomma la “scalata al potere della Provincia ”, dopo anni di desideri, è costata parecchio al centrodestra che, oggi, a guardare bene non esiste più almeno per quanto riguarda il territorio provinciale.
La richiesta di una verifica politica da parte di tanti consiglieri non ha commosso il presidente Monaco che con la sua giunta, al di fuori dei partiti, sta riuscendo ad ottenere qualche risultato, anche se Governo regionale e nazionale non è che siano tanto prodighi nei confronti della Provincia regionale ed ottenere qualche risultato probante è veramente difficile.
Presidente Monaco più volte e nel corso di più consigli provinciali dall’opposizione ed anche dai suoi ex alleati (PdL e MpA) è stata chiesta la verifica politica, l’azzeramento della giunta tecnica attuale ed il ritorno della gestione ai partiti che hanno vinto le elezioni provinciali, insomma uno scollamento con i partiti?
“Ho sentito le tante richieste provenienti dai consiglieri provinciali che chiedono il ritorno della gestione ai partiti. Bisogna vedere quali sono le condizioni, quali i programmi da attuare degli stessi anche se qualcuno ha dichiarato che i problemi sono l’attuazione dei programmi che erano stati presentati all’elettorato al momento delle elezioni. Sulla giunta tecnica, che poi non è tecnica, ma espressione politica del presidente, sta seguendo con attenzione e regolarità quelli che erano i programmi che erano stati elaborati a suo tempo. Mi è stato chiesto un chiarimento politico, sono disponibile, ma va fatto su alcuni problemi programmatici a meno che non ci siano altri problemi. La settimana prossima incomincerò ad incontrare ogni gruppo politico per sapere cosa vogliono e come intendono perseguire questi obiettivi, poi organizzerò una riunione con la coalizione, non ho delle preferenze, l’importante che tutti dimostrino di volere veramente il bene della collettività e che sono disposti ad aiutarmi a realizzare alcuni punti programmatici di una certa importante per tutto il territorio. Se ci sono le condizioni, allora si potrebbe tornare ad una lavoro collegiale, ma sempre sul piano dei programmi senza continue richieste di posti di sottogoverno ed altro,così come è avvenuto nei primi due anni di legislatura“.
Questo significa che è finita l’esperienza della giunta tecnico-politica?
“Non posso interrompere lo slancio, la determinazione e l’attività di questi assessori che hanno lavorato molto bene, cercando di concretizzare quelli che erano i presupposti programmatici. La verifica politica non mi può bloccare quello che si sta facendo in questo momento e che è sicuramente importante per il futuro del territorio. L’iter programmatorio deve continuare senza interruzioni perché in molti casi si sta arrivando ad ottenere dei risultati che sono sicuramente importanti,che potrebbero cambiare il volto,in meglio, del nostro territorio”.
Asi e Confindustria sono stati commissariati e con persone che vengono da fuori, in altri enti di una certa importante la direzione, da parte della Regione, è stata affidata a professionisti che vengono da fuori, questa è sicuramente un atto di debolezza da parte del territorio provinciale, che continua ad essere vittima della politica altrui?
“La Provincia di Enna patisce da sempre la presenza di esterni, che vengono designati dalla politica regionale, senza tenere conto delle realtà che esistono nel territorio.E’ sicuramente una vecchia storia e penso che ci sia qualcuno che presta il fianco a questo stato di cose, perché manca coesione nel territorio, in quanto si preferisce il privilegio di un gruppo o di un partito a scapito dell’interesse generale. Cosi come è stato per il Patto Territoriale dovrebbero essere tutte le forze politiche, nessuno escluso, a ribellarsi di questo stato di cose,bisogna avere una visione ampia dei problemi del territorio, al di là della propria appartenenza politica. Quando si parla di istituzione e di questi incarichi ci deve essere una serenità di giudizio e far capire agli altri che bisogna privilegiare le professionalità del territorio, che ci sono e sono valide. Non essendo compatti, ci presentiamo agli altri in una posizione di grande debolezza ed ovviamente gli altri ne approfittano. Certo i commissariamenti ci penalizzano perché non vanno verso il miglioramento delle situazioni della nostra provincia”.
La viabilità provinciale ed in questo caso la Panoramica, sembrano essere dei problemi insoluti, ci sono i soldi, ci sono i progetti, ma tutto continua ad essere fermo,e la viabilità penalizza le attività produttive della provincia ennese?
“Sulla viabilità, debbo dire grazie all’impegno degli assessori Alvano e Zinna, si sta procedendo molto bene, perché sono state espletate molte gare di appalto e molti lavori sono stati aggiudicati per cui tra breve si apriranno dei cantieri cxhe consentiranno di migliorare lo stato delle nostre strade. E’ uno dei nostri impegni prioritari perché comprendiamo benissimo che una viabilità efficienze consente una crescita delle attività produttiva. Sulla “Panoramica”, molto importante per il capoluogo, ma anche per la provincia, noi come Provincia regionale abbiamo fatto tutto quello che c’era da fare. Infatti abbiamo un progetto cantierabile, c’è un impegno finanziario della Protezione Civile di 6 milioni e mezzo, ma molto dipende dal ministro Tremonti che ha il progetto e la richiesta della Protezione Civile (Pietro Lo Monaco, responsabile regionale, si sta interessando in maniera encomiabile per ottenere il via libera ndr). Aspettiamo l’Accordo di Programma Quadro per definire il tutto ed una volta avuto lo sta bene si può benissimo indire la gara ed affidare i lavori. Anche sulle strade di Aidone ci sono buone prospettive: Debbo dire grazie al deputato regionale del PD, Elio Galvagno, vice presidente della commissione bilancio, che sono arrivati due milioni di euro per sistemare le strade attorno ad Aidone e Piazza Armerina. Non dimenticando quello che stanno facendo gli assessori Alvano e Zinna sulla Nord-Sud per cercare di sbloccare progetti e finanziamenti. Si attendono, a questo proposito l’approvazione delle varianti da parte dei comuni interessati in modo da poter dare il via alle procedure di carattere tecnico-burocratico, che interessano il tratto che va da Nicosia a Mulinello, quindi, attraversando tutta la provincia di Enna”.
Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Ente Autodromo sta diventando un problema politico, troppi candidati, anche se alcuni non sono proponibili perché non hanno esperienza e già per circa sei anni siamo stati penalizzati?
“Sull’autodromo bisogna essere intelligenti ed efficaci; la gestione passata è meglio dimenticarla. E’ necessario aprire ai privati se si vuole veramente ottenere il rilancio dell’autodromo, che rimane assieme alla riserva speciale fattore di sviluppo. Le risorse, allo stato attuale, sono scarse, quindi bisogna tentare di avere risorse esterne, appunto quelle dei privati in modo da consentire al Consorzio di puntare su manifestazioni di spessore tecnico notevole. Avere ottenuto la licenza di grado 3, quindi con possibilità di organizzare gare internazionali è sicuramente importante, ma ora bisogna dare continuità a questa iniziativa per riportare il circuito ennese ai fastigi di un tempo. Avere veramente delle gare che contano, che sono di richiamo per il pubblico ed ovviamente non di solo automobilismo o motociclismo deve vivere l’autodromo.Ci sono altre iniziative che possono richiamare le grandi folle così come nel passato, non dimenticando che devono prendersi anche delle iniziative per valorizzare la riserva naturale di Pergusa, che è in piena crescita”.
L’Università Kore cresce, ci vorrebbero altri posti letto, la Domus Kore potrebbe assolvere a questi compiti, visto che avrebbe la disponibilità di 92 posti letto, oltre a sale da studio ed altri servizi?
“Per il completamento della Domus Kore ci vogliono altri due milioni e mezzo e pare che il progetto sia sta dichiarato ammissibile dalla Regione Siciliana per ricevere il contributo, forse c’è stata troppa fretta nell’effettuare l’inaugurazione perché c’è ancora tanto da fare. Intanto l’Ersu ha provveduto, su nostre indicazioni, ad accatastare la struttura perché nessuno aveva pensato a farlo. L’Ersu è anche disponibile a provvedere agli arredi che dovrebbero consentire il prossimo anno accademico ad utilizzare la maggior parte dei posti letto e questo non potrà che aumentare l’offerta di servizi per gli studenti della Kore”.