Enna: Festa di San Giuseppe Cafasso al carcere
Enna-city - 23/06/2011
Verrà celebrata questa mattina nella cappella della Casa Circondariale di Enna la festa di San Giuseppe Cafasso, santo patrono dei detenuti e dei cappellani delle carceri. Per l’occasione il vescovo della diocesi di Piazza Armerina, mons. Michele Pennisi, sarà al carcere di Enna per celebrare messa con il cappellano Don Giacomo Zangara. Saranno presenti il direttore Letizia Bellelli, il comandante della polizia penitenziaria Salvatore Vigiano, il direttore dell’arera educativa Concetta Rampello e tutti i volontari che operano dentro il carcere. Durante la celebrazione alcuni detenuti riceveranno il sacramento della Cresima e della prima Eucarestia. Finita la Messa il vescovo con una rappresentanza dei detenuti si recherà nel cortile per benedire l’inizio del torneo e inaugurare la rete nel muro di cinta che evita la fuoriuscita dei palloni e donata dallo stesso vescovo. Durante la cena i detenuti potranno mangiare come dolce i cannoli siciliani offerti dal Vescovo.
“Questo giorno ogni anno per noi è un momento di festa e di verifica per le attività religiose svolte nel carcere. Ad Enna grazie alla sensibilità della direzione, si svolgono in modo regolare gli incontri di catechismo per ricevere i sacramenti, gli incontri del cammino neo-catecumenale. Il gruppo dei cursilios, invece, una volta al mese anima la celebrazione liturgica, mentre con l’aiuto del gruppo della Madonna della Catena di Enna si effettua la raccolta e distribuzione di indumenti nuovi per gli indigenti”. Il cappellano del carcere ennese, però, ha evidenziato la necessità di “una maggiore sensibilizzazione della comunità esterna che spesso ignora la presenza dei reclusi nella nostra città o emette giudizi pesanti”. Padre Zangara ha quindi lodato l’intervento del vescovo a cui verrà dato un piccolo omaggio dai detenuti: “Non manca mai gli appuntamenti del carcere inserindoli tra le cose prioritarie, è il segno dell’attenzione che la Chiesa ha verso questa parte del gregge di Cristo”.