Cisl Sicilia: Lettera aperta a Governo e Ars

L’approvazione, prevista per oggi all’Ars, dei due disegni di legge, sul credito d’imposta per l’occupazione e sugli aiuti alle imprese giovanili, è un fatto positivo. Ma servono “un clima di condivisione tra forze politiche e parti sociali”. E il varo di un pacchetto di misure che rimettano in moto economia e società. A dirlo è la Cisl Sicilia, che con una lettera aperta firmata dal segretario generale Maurizio Bernava, si rivolge, oggi, a governo della Regione e Ars. Sottolineando, tra l’altro, che “in cima alla scala delle priorità”, sono “le proposte già avanzate dal sindacato e inserite nell’ultimo disegno di legge di bilancio, ma non approvate. Ci riferiamo – precisa la Cisl – al credito d’imposta per le imprese; al fondo e agli strumenti innovativi per l’attrazione di investimenti; alla norma in aiuto al capitale di rischio delle imprese. All’apprendistato professionalizzante e a misure di riqualificazione della spesa, con in testa un piano di ristrutturazione del settore della formazione professionale”.
Ma ecco la nota integrale con cui Bernava si rivolge al governatore Raffaele Lombardo, al presidente dell’Ars Francesco Cascio, ai capigruppo e ai 90 deputati:

La Cisl regionale ritiene positivo lo sforzo profuso dall’Ars e dal governo regionale per l’approvazione, prevista per oggi, dei due disegni di legge sul credito d’imposta per l’occupazione e gli aiuti alle imprese giovanili sotto forma di esenzione dell’Irap. Entrambe le norme che oggi andranno al voto, nei mesi scorsi sono state condivise dalle parti sociali, sindacati e imprese.
La Cisl esprime apprezzamento per l’unità di intenti che si è realizzata a Palazzo dei Normanni sui due provvedimenti. Siamo convinti infatti che, per portare la Sicilia fuori dal tunnel della crisi, sia necessario un ampio dibattito e un clima di condivisione tra tutte le forze politiche e le parti sociali, delle priorità attorno a cui organizzare le misure per la ripresa dell’economia. La gravità della crisi economica e l’emergenza sociale, in Sicilia, impongono a tutti i soggetti rappresentativi, di unire gli sforzi per dar corpo a strategie vincenti, attraverso misure incisive e in grado di rafforzare, da un lato le tutele sociali, dall’altro lo sviluppo dell’economia e la crescita della società.
Pertanto, la Cisl ritiene necessario che l’Ars faccia fronte comune con il governo regionale e le parti sociali, per la messa a punto di un pacchetto di iniziative che possa ottenere il via libera dal governo nazionale e avvalersi di risorse regionali, nazionali e Ue. La condivisione degli obiettivi di sviluppo tra istituzioni e forze economiche e sociali, metterebbe l’Isola nelle condizioni di un rapporto contrattuale più forte con Roma, per impedire che proseguano blocco e ritardi nell’erogazione di risorse finanziarie essenziali, nell’interesse della Sicilia e della ripresa dei suoi ritmi di crescita.
Per la Cisl, in cima alla scala delle priorità, si pongono le proposte già avanzate dal sindacato e inserite nell’ultimo disegno di legge di bilancio, ma non approvate. Ci riferiamo al credito d’imposta per le imprese; al fondo e agli strumenti innovativi per l’attrazione di investimenti; alla norma in aiuto al capitale di rischio delle imprese. All’apprendistato professionalizzante e a misure di riqualificazione della spesa, con in testa un piano di ristrutturazione del settore della formazione professionale.
La Cisl auspica che con l’approvazione all’Ars dei due provvedimenti, oggi, si apra per la Sicilia una fase nuova, che sia strategicamente orientata allo sviluppo dell’economia e della società.