Enna. Cercò di violentare tredicenne alla villa Torre di Federico, rimesso in libertà
Enna-Cronaca - 07/07/2011
Enna. Florin B., il ventitreenne rumeno, che si trova sotto processo per direttissima con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una ragazza di tredici anni alla Torre di Federico, ha ottenuto di ritornare a Delia dove risiede ma con l’obbligo di presentarsi giornalmente alla stazione dei carabinieri. Il tribunale del Riesame di Caltanissetta ha rigettato il ricorso presentato dalla Procura contro la scarcerazione, dopo che in aula il Pm aveva chiesto il divieto di dimora. Il tribunale aveva deciso per la liberazione ma con l’obbligo di firma, mentre il procuratore Calogero Ferrotti aveva presentato ricorso, chiedendo la custodia in carcere, solo che la richiesta è stata rigettata. Accolto la richiesta del difensore, avvocato Diego Giarratana del foro di Agrigento, che consente al giovane Florin di tornare a Delia dai genitori adottivi ma con l’obbligo di firma. Dalla Procura c’era la volontà di non mettere a contatto il giovane con la sua vittima, mentre la difesa ha chiesto ed ottenuto il trasferimento per allontanare il ragazzo da Enna per evitare possibili rischi di contatti ed anche di vendette. Ieri si è aperto il processo per direttissima, dopo che, a maggio, l’avvocato Giarratana aveva chiesto un breve rinvio. Il difensore ha chiesto il rito abbreviato condizionato all’audizione di un’amica della ragazzina, che avrebbe assistito alla presunta violenza ed alla richiesta non s’è opposto il Pm Marco Di Mauro, ma ha chiesto di acquisire anche una consulenza sulla persona offesa e di far deporre la ragazzina e della madre, che è arrivata proprio nel momento della tentata violenza alla torre di Federico. L’avvocato di parte civile, Gabriele Cantaro, dal canto suo ha chiesto la deposizione di un’altra amica, che avrebbe assistito alle fasi della presunta aggressione a sfondo sessuale. Il ragazzo nel corso dell’udienza aveva ammesso solo baci e abbracci ed ha dichiarato che non poteva immaginare che si trattasse di una tredicenne. Il tribunale collegiale, presieduto da David Salvucci, ha ammesso la produzione documentale del pm e il difensore ha ottenuto un nuovo rinvio.