Lite in ostetricia all’ospedale di Piazza Armerina
Enna-Cronaca - 31/03/2011
Piazza Armerina. Finisce in rissa tra ostetrici nel reparto di Ostetricia dell’Ospedale Chiello di Piazza Armerina. La tensione creata dal provvedimento di chiusura del punto nascita del nosocomio piazzese, decretata dal manager dell’Asp Nicola Baldari, si riflette anche nei rapporti di lavoro tra colleghi. Le notizie, anche se frammentarie, danno l’impressione che l’emergenza sanitaria, creata con la chiusura del reparto di Ostetricia, abbia alzato il livello di tensione che si respira in città e tra gli operatori sanitari. Pare che le ragioni della rissa tra due ostetrici (una donna ed un uomo, di cui preferiamo non fare il nome per ovvi motivi di privacy) si sia scatenata per un battibecco dettato da motivi futili: i turni da fissare presso l’Umberto I di Enna a seguito della chiusura del reparto di Ginecologia del Chiello di Piazza Armerina. Da indiscrezioni i due sono arrivati alle mani perché, avendo deciso di fare presso l’Ospedale del capoluogo di provincia, dieci sedute al mese, a uno dei due sia toccato il turno di servizio nella settimana di Pasqua. Dagli insulti si è passato agli spintoni e uno dei due medici, donna, ha avuto la peggio: frattura al polso. Recatesi al pronto soccorso dell’ospedale, e refertata dai medici in servizio, la denuncia è scattata d’ufficio. La tensione che si vive in Città, in attesa del corteo di protesta indetto per domani alle ore 9 con partenza dalla piazza Garibaldi, contro la chiusura del reparto di Ostetricia è ormai palpabile e sotto gli occhi di tutti. Non è da escludere che domani, il corteo, potrebbe avere delle frange estreme pronte a tutto per tentare di salvare, insieme al punto nascite, un diritto costituzionalmente garantito quello alla salute pubblica dei cittadini.
Guglielmo Bongiovanni