Partecipazione ZERO dei sindaci dei diciannove comuni su soppressione provincia Enna

Enna. Ci sarà anche l’assessore regionale all’economia, Gaetano Armao, nella riunione degli Stati generali della provincia che è stata organizzata per il prossimo 2 settembre. Mercoledì pomeriggio il presidente della Provincia Monaco ha avuto un contatto telefonico con l’assessore Armao per discutere sul problema della soppressione della provincia regionale ennese. L’assessore Armao ha confermato che “il Governo siciliano intende, al fine di dare applicazione allo Statuto regionale, sopprimere tutte le province e non solo quelle di minori dimensioni. Tutto questo sarà fatto con la prossima finanziaria, nell’ambito di una drastica operazione di risanamento, avviata con l’approvazione del bilancio 2011, con il quale la Sicilia ha riportato le proprie spese al 2001, riducendo, ad esempio, le società regionali da 34 a 14″.
“Nel programma del Governo regionale, presentato dal Presidente Lombardo – ha anche ribadito l’assessore Armao – non è prevista l’istituzione di nuove province, ma, al contrario, la loro soppressione con il contemporaneo trasferimento di funzioni ai consorzi ed alle associazioni di comuni. In finanziaria, peraltro, è già previsto che vengano inserite forme di cooperazione obbligatoria per i comuni di minori dimensioni e l’obbligo di dismissione delle partecipazioni societarie. Resta, comunque, il giudizio negativo su una manovra nazionale iniqua e dannosa per il Mezzogiorno che mostra evidenti profili di incostituzionalità perchè incentrata, come la precedente, sul principio ‘il Nord si salva da solo, al Sud si salvi chi può’”.
Il presidente Monaco, sempre mercoledì pomeriggio, ha contattato diversi presidenti di provincia della Calabria, di Asti per la costituzione di un comitato tecnico-organizzativo che possa programmare degli incontri con ministri, deputati e senatori in modo da discutere, carte in mano, i danni che verrebbero ad essere provocati in caso di soppressione delle province. “Voglio chiarire – ha dichiarato il presidente Monaco – che la soppressione della Provincia non è solo come ente locale, ma il disastro riguarderebbe tutto il territorio, che si troverebbe davanti a difficoltà di notevoli entità che è difficile superare perché sono tante le cose da mettere a posto dalla viabilità, all’organizzazione dei servizi e della sicurezza, alla notevole perdite di posti di lavoro che costituirebbe un vero e proprio salasso per la realtà socio-economica del territorio”.
In questi giorni molto caldi, e non solo per il sole di ferragosto, c’è da sottolineare la temperatura sotto zero della partecipazione dei sindaci dei diciannove comuni del territorio provinciale davanti alla soppressione della provincia ennese . Il sindaco di Enna, Paolo Garofalo, sta collaborando per la organizzazione della riunione degli Stati Generali, gli altri tutti assenti, nessuno escluso, e tutto questo potrebbe risultare pericoloso per il futuro dell’intero territorio provinciale perché nessuno troverà giovamento, anzi i danni sarebbero di tutti e di notevole entità.