Sicilia. Crisi; Cisl: Regione come aereo senza bussola e pilota

Al peggio non c’è mai fine. È il sentimento che nella serata di ieri circolava in casa Cisl, quando il presidente della Regione ha diffuso la risposta alla proposta avanzata in mattinata dal sindacato, di coinvolgere, nel confronto annunciato da Palazzo d’Orleans per lunedì 3 ottobre sui temi della crisi, del lavoro e dell’economia, anche le associazioni degli imprenditori. “Lombardo convochi assieme sindacati e imprese”, aveva chiesto Maurizio Bernava, segretario generale. Piccata la replica del governatore: il segretario Cisl “pretende di dettare l’ordine del giorno, comprese le varie ed eventuali, e anche di indicare l’elenco degli invitati”. Stupore e sbigottimento tra i sindacalisti Cisl. Così il numero uno regionale del sindacato di piazza Castelnuovo, ribatte stamani a muso duro: “In Sicilia siamo nei guai”, dichiara Bernava. L’Isola è immersa in una pesante crisi che la sta affondando velocemente nella tempesta economica, sociale e finanziaria, globale e nazionale. Eppure, “il governatore mistifica la questione di merito che abbiamo posto, di affrontare i temi della crisi e delle misure anticrisi, assieme, istituzioni, sindacati e imprese. Una richiesta che meriterebbe piuttosto argomentazioni serie sul fronte economico e sociale”, incalza il segretario. “Il presidente mistifica – continua – qualificando impropriamente la richiesta Cisl come volontà di evitare l’incontro o, addirittura, di dettare l’ordine del giorno e imporre la lista dei partecipanti. Insomma, la regione più travolta e sconquassata dalla crisi, è come un aereo che affronta un uragano con la bussola guasta e un pilota che non ha nozioni e regole sufficienti per condurlo”. Per questo, sbotta il segretario, “siamo preoccupati. E sconcertati dell’approssimazione, dell’incapacità o forse dell’assenza di volontà politica del presidente della Regione, di leggere le sollecitazioni della Cisl Sicilia, tutte propositive e rivolte all’interesse generale”. È proprio vero, sottolinea, “la politica che non riconosce e non ha la consapevolezza della crisi economica e sociale, rappresenta il problema principale della Sicilia e del paese. Ma una politica che non raccoglie e valorizza disponibilità al dialogo e proposte, per quanto critiche ma sempre costruttive, di una grande e complessa organizzazione sociale, è una politica ferma al capolinea. Senza visione, senza valori e solo tesa a riprodursi premiando sudditi, gabellieri e cercatori miopi di voti”. La Cisl, rimarca Bernava, non hai mai disertato incontri e negoziati. E anche lunedì, parteciperà al tavolo con la determinazione, l’autonomia e la capacità propositiva di sempre. Per affermare l’interesse del mondo del lavoro e della parte più debole della società, ad orientare l’economia sui binari dello sviluppo e della riduzione dell’ormai insostenibile debito della Regione. “Sopratutto, com’è nostro stile – dichiara il segretario – ci saremo, nel rispetto dell’istituzione Regione e dell’amministrazione regionale. Lo stesso rispetto che meriterebbe il sindacato, da chi rappresenta e governa la Sicilia e i siciliani”.