Enna. Assessore Zinna sui finanziamenti Nord Sud e collegamento ferroviario PA – CT

Enna. A seguito delle notizie circa il non finanziamento sia per la Nord-Sud (Santo Stefano di Camastra – Gela) sia per il nuovo collegamento ferroviario Catania – Enna Sud – Palermo l’assessore provinciale, Salvatore Zinna precisa quanto segue:
“Riguardo al finanziamento per 486,9 milioni di Euro – il lotto C1 dal Km 51,2 della SS 117 a Km 4,0 del tracciato in variante, incluso collegamento Leonforte, variante di Nicosia B5, completamento lavori di ammodernamento e sistemazione tratto compreso tra Km 38,7 e 4,6 (svincolo SS 120 e svincolo Nicosia Nord – ex intercantieri) – la delibera CIPE 62/201 del 3 agosto 2011 sottolinea che gli interventi strategici interregionali e regionali individuati come prioritari per lo sviluppo del Mezzogiorno hanno una copertura finanziaria proveniente dalle risorse del FAS (ora Fondo per lo sviluppo e la Coesione ottenute dalle quote regionali della politica regionale unitaria 2007/2013 e dalle riduzioni apportate al Programma attuativo interregionale “Attrattori culturali naturali e turismo 2007/2013”, dal Programma attuativo interregionale “Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007/2013” ed agli Obiettivi di Servizio. Chiaramente, si fa riferimento, nella suddetta delibera CIPE, a risorse finanziarie di provenienza nazionale e non comunitaria. Infatti, la Nord – Sud (a differenza della CL- AG e della SR – Gela) non è inserita tra i grandi progetti previsti dal P.O F.E.S.R 2007/2013.
Piuttosto, diventa fondamentale accelerare l’iter dei pareri della conformità urbanistica e della valutazione d’impatto ambientale per procedere ai decreti di finanziamento dei predetti lotti con il percorso da Nicosia a Leonforte. Rimane aperto l’impegno per procedere al reperimento delle risorse da Leonforte al bivio Mulinello della A19 CT- PA e alla strada 192 per collegarsi all’itinerario preesistente sino a Gela, in coerenza a quanto previsto nel Piano Nazionale per il Sud e nel Piano regionale dei trasporti per dare priorità alle infrastrutture di carattere strategico quale la dorsale Nord – Sud di collegamento tra il mare Tirreno e il canale di Sicilia.

Per quanto riguarda il nuovo collegamento ferroviario Catania – Enna – Palermo è inserito nell’accordo per l’attuazione del Piano d’azione di coesione (siglato il 15 Dicembre 2011 tra i Ministeri e i Presidenti delle Regioni meridionali). In esso si prevede di riallocare una parte del cofinanziamento nazionale 2007/13 all’interno del Piano nazionale del Mezzogiorno per un ammontare di 3,1 miliardi di Euro sulle quattro aree di intervento che riguardano ferrovie, scuole, agenda digitale e sostegno all’occupazione di soggetti svantaggiati nell’ambito delle priorità previste da Europa 2020. Per le ferrovie le risorse finanziarie sono previste per 1,6 miliardi, a cui occorre aggiungere precedenti finanziamenti, sia nazionali che del fondo di sviluppo e di coesione per un ammontare complessivo di 6,5 miliardi con la costituzione di uno specifico fondo per il settore ferroviario, in cui sono previste risorse per circa 700 milioni per la linea ferroviaria Catania-Palermo.
Gli interventi riguardano:
– 30 milioni per il potenziamento e la velocizzazione dell’itinerario attuale specie per effettuare gli incroci in contemporanea con una programmazione puntuale delle rispettive percorrenze al fine di migliorare i tempi dell’intero tragitto;
– le altre risorse più consistenti previste per il nuovo collegamento nella direttrice Catania Bicocca – Motta – Catenanuova per 37 chilometri e in parte per la tratta Catenanuova – Enna Sud.

Si tratta di mantenere una tempistica credibile, a partire dal perfezionamento della intera progettazione con i tutti vari adempimenti procedurali, per consolidare una permanenza all’interno del nuovo corridoio europeo Helsinki – Sicilia – Malta, in cui sono inserite delle tre aree metropolitane Messina – Catania – Palermo attraverso il percorso del territorio ennese della Sicilia interna. Si viene, pertanto, a confermare l’impostazione che è stata alla base della “Conferenza interistituzionale” svoltasi alla Sala Cerere-Enna il 19 novembre scorso su iniziativa della provincia di Enna, concertata con la Regione, la R.F.I. e l’ANAS, in cui si è sottolineata la centralità del territorio ennese nel sistema regionale infrastruttuale, considerando anche l’insieme delle infrastrutture di collegamento dei trasporti, energia(metanodotto proveniente dalla Libia e Algeria con l’Italia e elettrodotto TERNA) agenda digitale (Piano Infratel per la larga banda), acqua (il 35% dell’acqua invasata a livello regionale è negli otto invasi ennesi).
E’ particolarmente significativo essere inseriti nei programmi e piani operativi con procedure di attuazione, su cui occorre avere un ruolo determinato, continuativo e incalzante da parte dei vari soggetti interessati e da parte della comunità locale. Si viene così a ribaltare una certa visione che vede la provincia di Enna in una situazione di emarginazione e di isolamento, nel contesto dell’isola. Piuttosto, si va ad affermare sempre più, anche a livello regionale, nazionale ed internazionale, la centralità del territorio ennese unitamente all’insieme della Sicilia interna, che permette di creare una strategia unitaria e sinergica dell’intero sistema Sicilia con le varie potenzialità e diversità offerte dai territori, superando una certa frattura e separatezza tra Sicilia Orientale ed Occidentale e tra aree costiere ed interne dell’isola”.