La giunta Crisafulli si aumenta le indennità: al sindaco oltre 9 mila euro mensili
Enna-Cronaca - 11/06/2026
È una delle prime delibere della giunta municipale guidata dal neo sindaco di Enna, Mirello Crisafulli. E riguarda un tema che, inevitabilmente, cattura l’attenzione: le indennità degli amministratori comunali. Il 9 giugno scorso, con la delibera n. 154, la giunta ha approvato all’unanimità il nuovo prospetto retributivo degli organi istituzionali del Comune di Enna, adeguandolo a quanto previsto dalla legge regionale 19 febbraio 2026, n. 4, che reca “Norme riguardanti gli enti locali”.
Le norme
Ma facciamo un passo indietro per capire il meccanismo normativo. Tutto nasce dalla legge nazionale n. 234 del 2021, che aveva già rideterminato le indennità degli amministratori locali nelle regioni a statuto ordinario. La Sicilia, con la legge regionale n. 13 del 2022, aveva esteso quella facoltà anche ai comuni dell’isola, consentendo loro di adeguare le retribuzioni con oneri a proprio carico. La Regione, a sua volta, si era impegnata a contribuire parzialmente alla copertura di queste spese — con uno stanziamento di 6 milioni di euro annui per il triennio 2025-2027, tramite l’articolo 2 della legge regionale n. 2 del 2023.
La novità della legge regionale
La novità sostanziale arriva però con la legge regionale n. 4 del febbraio 2026, che introduce due disposizioni particolarmente rilevanti per Enna, capoluogo di provincia con meno di 50.000 abitanti. La prima: i consiglieri comunali dei capoluoghi di questa fascia demografica maturano gettoni di presenza calcolati sulla fascia superiore, cioè quella dei comuni più grandi. La seconda, e più significativa: il presidente del consiglio comunale non percepisce più un’indennità pari a quella di un assessore, ma una indennità mensile fissata al 60 per cento di quella del sindaco.

Gli stipendi
Ed è proprio quest’ultima norma a produrre uno degli effetti più curiosi del nuovo prospetto: il presidente del consiglio comunale, con 5.796 euro al mese, supera il vicesindaco, che si ferma a 5.313 euro. Una conseguenza matematica delle percentuali fissate dalla legge regionale, non una scelta discrezionale dell’amministrazione.
Quanto ai numeri complessivi: il sindaco Crisafulli percepirà 9.660 euro mensili, pari a 115.920 euro annui. Gli otto assessori riceveranno ciascuno 4.347 euro al mese, per una spesa complessiva annua di oltre 417.000 euro. Il vicepresidente del consiglio, figura la cui indennità è stata introdotta sempre dalla normativa regionale, avrà diritto a 3.477,60 euro mensili, pari al 60 per cento di quanto spetta al presidente. La delibera è stata approvata con voto unanime da tutti e dieci i componenti della giunta — sindaco incluso ed è stata dichiarata immediatamente eseguibile per ragioni di urgenza.