Enna. Sotto silenzio 80° anniversario rifondazione Monastero Carmelitane Scalze di San Marco

Enna. E’ passata quasi del tutto sotto silenzio la ricorrenza dell’Ottantesimo anniversario della rifondazione del Monastero delle Carmelitane Scalze di San Marco le Vergine in Enna. Venne inaugurato il 12 marzo 1931 dal Vescovo della Diocesi, Mons. Mario Sturzo, negli stessi luoghi e fabbricati dove prima esisteva l’antico monastero, soppresso in attuazione delle leggi eversive del 1866 e 1867 emanate dal governo sabaudo. Le vicende storiche della nostra comunità monacale sembrano scritte per una scenografia da film.
La sua fondazione, come risulta da antiche carte, risale intorno al 1492 per volere della regina Isabella di Castiglia. Fu quindi a seguito della cacciata degli ebrei dai domini spagnoli, regnando Ferdinando d’Aragona, che sorse il monastero dedicato a San Marco Evancelista, martirizzato dai giudei in Alessandria d’Egitto. Padre Giovanni dei Cappuccini, storico locale, vissuto nel XVIII secolo, addirittura colloca la fondazione del monastero due secoli prima per volontà “di una donna molto onesta e timorosa di Dio che promise se stessa e le sue figlie vergini a claustrarsi” nel convento edificato nel quartiere della Giudecca, dove anche la sinagoga fu trasformata in chiesa, poi ampliata e abbellita in stile barocco nel XVII secolo. Nel 1530 alcune Sorelle si staccarono dalla comunità per dare vita ad un nuovo monastero in Santa Maria del Popolo.
Per secoli le suore dei due monasteri vissero le stesse regole del Carmelo, dedicandosi alle quotidiane pratiche religiose. A seguito delle citate leggi eversive, nel 1871 le carmelitane di San Marco e di Santa Maria del Popolo chiesero di rimanere nei loro monasteri fino alla morte dell’ultima monaca. Ottennero il permesso solo le suore di San Marco, che accolsero nel loro convento le consorelle di S. M. del Popolo, il cui immobile fu confiscato ed iscritto nel demanio dello Stato. Con le monache ospiti a San Marco vi erano alcune educande tra cui Mariannina Litteri e Luigina Porrello. Nel 1913 la Litteri fece testamento per destinare i suoi cospicui beni alla fondazione di un monastero di Carmelitane Scalze e il suo progetto fu condiviso da Luigina Porrello. Dopo appena un anno, nel 1914, l’educanda benefattrice morì, mentre rimase nel monastero l’ultima religiosa con quattro educande e due anziane laiche. Nel 1923 Luigina Porrello, con le educande e alcuni sacerdoti fondarono la “Società anonima per azioni San Marco”, da lei presieduta. Può così acquistare i locali dell’attuale monastero, già destinati ad una vendita all’asta dopo l’avvenuta morte dell’ultima religiosa. Dopo il concordato tra Stato e Chiesa del 1929, la nostra coraggiosa anziana educanda, Luigina Porrello, si mise in contatto con il Generale dei Carmelitani Scalzi, padre Guglielmo di Sant’Alberto, che affidò la fondazione a padre Adeodato Piazza e ordinò inoltre alla madre Maria Immacolata di San Giuseppe, suora in un monastero di Napoli, di recarsi ad Enna. Nel 1932, finalmente, Luigina Porrello indossò a 72 anni l’abito del Carmelo prendendo i voti col nome di suor Angelica Maria Luisa di Sant’Eugenio. Dopo aver combattuto per anni, si ritirò in silenzio “con la gioia degli umili di cuore”. Rocco Lombardo, storico dell’arte e studioso di tradizioni locali, ha pubblicato nel 1999, una interessante monografia riccamente illustrata sul Monastero e la chiesa di S. Marco, edita per conto del Lions Club, ancora disponibile presso le stesse suore.

Salvatore Presti