Piazza Armerina. Pregiudicato si dichiara innocente dalle persecuzione all’ex moglie

Piazza Armerina. Continua a dichiarare la sua innocenza Antonino Chiella, pregiudicato armerino di 65 anni, accusato di avere perseguitato la sua ex moglie. “Non ho perseguitato la mia ex moglie, ormai con lei è una storia finita da tempo”. Antonino Chiella continua a negare con forza le accuse che lo hanno portato ad essere arrestato e poi ai domiciliari, su ordinanza emessa dal Gip, Luisa Maria Bruno. L’indagine è stata effettuata dagli agenti del commissariato di Piazza Armerina, diretti dal commissario capo Gabriele Presti e coordinati dal sostituto procuratore Paola D’Ambrosio. Le indagini sono nate da una denuncia, poi in una fase successiva integrata con altre accuse, presentata dall’ex moglie, secondo cui il suo ex l’avrebbe perseguitata e terrorizzata da tempo; addirittura l’avrebbe minacciata di morte, quasi per costringerla a ritornare a vivere con lui. Il pregiudicato armerino, descritto dagli agenti ramerini come personalità violenta, invece nega tutto. Antonino Chiella è difeso dagli avvocati Salvatore e Luigi Spinello, e si è presentato al gip per l’interrogatorio di garanzia nell’aula penale del tribunale di Enna. Ha dichiarato di essere innocente e di non avere mai minacciato l’ex moglie. I suoi legali hanno depositato all’ufficio del Gip la separazione consensuale dall’ex coniuge, sottoscritta anche da Chiella, il quale ha sostenuto che, dopo quella data, non sarebbe più andato dalla moglie, perché non gliene importava più niente. Una versione totalmente diversa da quella che lo aveva portato in manette, una ricostruzione, tra l’altro, che sarebbe suffragata anche dal racconto di una sua figlia. Inoltre, gli avvocati difensori hanno presentato una richiesta di liberazione dai domiciliari, o in subordine di un’autorizzazione a uscire da casa per andare a fare acquisti necessari per la sopravvivenza.