Enna. Imprenditore si incatena all’interno di SiciliaAmbiente

Enna. Ieri mattina Salvatore Valenti, titolare della società General Montaggi di Catenanuova, che prima dell’avvento di SiciliaAmbiente, gestiva la raccolta dei rifiuti nei comuni di Catenanuova, Centuripe, Regalbuto e Villarosa, si è portato negli uffici di SiciliaAmbiente, si è chiuso ed incatenato in una delle stanza della società, richiedendo il pagamento del suo credito che si aggira intorno ai 700 mila euro perché lo stesso ha affittato a SiciliaAmbiente diversi mezzi per poter effettuare il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani nei comuni, dove prima operava la General Montaggi. Una protesta prevedibile tenuto conto che da quasi un anno Salvatore Valenti ha chiesto il pagamento del dovuto a Sicilia Ambiente, e sperava che l’arrivo ultimo del milione e mezzo di euro concesso dalla Serit Sicilia potesse portare al pagamento di una parte degli arretrati, cosa che non è avvenuta e che ha provocato la reazione di Salvatore Valenti. Ieri mattina, non ricevendo alcuna risposta da parte di SiciliaAmbiente, che tra l’altro si trova senza consiglio di amministrazione, ha deciso di attuare una protesta clamorosa, chiudendosi in una delle stanze della società, incatenandosi ed ha minacciato di rimanere all’interno sino a quando non avrà risposte precise e certe da parte della società oppure da parte dell’Ato Rifiuti, che, in questo momento, sta gestendo i contributi che arrivano. La situazione, dunque, è molto delicata perché tra l’altro, in questo momento, nessuno è in grado di dare assicurazioni a Salvatore Valenti circa la possibilità di ricevere parte dei suoi crediti, anche perché di soldi in cassa ce ne sono veramente pochi, anzi pochissimi. Il consiglio di amministrazione di SiciliaAmbiente pare che debba essere nominato la prossima settimana.