Enna. Tavola Rotonda su “Turismo Rurale: collaborare per competere”

Enna. Il turismo rurale, di relazione, culturale potrebbe essere uno degli elementi più importanti per lo sviluppo socio-economcio del territorio, ma per diventare una realtà è necessario che vi sia un sistema, in rete, che ne consenta lo sviluppo. La tavola rotonda, ha cercato di trovare una soluzione, la più adeguata possibile e la più realizzabile. Per l’occasione erano presenti l’assessore provinciale al turismo e all’agricoltura, Dario cardaci con il funzionario, Andrea Scoto, l’assessore comunale all’urbanistica, Angelo Spampinato, gli esperti Fausto Fagioli, presidente Earth Academy (European Academy for Rural Tourism Hospitality); Alberto Spinelli, presidente Nazionale Federazione Turismo Equestre; Nietta Bruno, presidente provinciale del Consorzio Agriturismi di Enna; Giuseppe Ragnolo, presidente Regionale Federazione Turismo Equestre; Pinella Attaguile, presidente Gusto di Campagna; Marilisa Milano, esperta di settore. Stranamente assenti i rappresentanti di Gal Rocca di Cerere che ha sviluppato tante iniziative in questo settore. Dario Caradaci, nel suo intervento ha sostenuto che “bisogna puntare ad Enna su turismo congressuale e agricolo-ambientale, perché esistono le condizioni per poterlo fare; c’è la possibilità anche di realizzare ippovie, così come è avvenuto in passato. Fausto Fagioli ha dichiarato che “i prodotti agroalimentari o un alloggio non bastano più per ‘fare turismo rurale’. L’ospite vuole oggi il prodotto territorio”. Quindi è necessario predisporre un progetto di sistema rurale, utilizzando l’enorme patrimonio del territorio ennese. Necessità dare una motivazione al richiamo dei turisti, cioè creare emozioni ed esclusività. Un progetto di multifunzionalità che soddisfi i bisogni dei cittadini, come portare i turisti a raccogliere personalmente i prodotti dalla terra e la frutta dagli alberi. Nell’habitat testimonianze culturali e artistiche, presenza di animali che nel loro insieme concorrono ad accrescere l’apprezzamento del territorio da parte dei turisti”. Alberto Spinelli, Presidente nazionale turismo equestre, ha parlato di ippoturismo che è un modo di vivere emozioni e tradizioni, un rapporto diretto con la natura. Il cavallo è un mezzo di trasporto eco-compatibile, ideale per raggiungere zone altrimenti inaccessibili. Nunzio Caruso, responsabile provinciale delle tante aree rurali protette, realizzate dal Demanio Forestale in provincia, evidenziando che il turismo rurale, relazione, culturale può decollare solo ed esclusivamente se si mette tutto in rete ed è questo il passaggio più difficile perché non sempre gli interessati hanno tanta voglia di collaborare. Nunzio Caruso ha realizzato tre riserve naturali in un’area provinciale che contiene 20 mila ettari di terreno con tante aree attrezzate.