Rocca Cerere Enna: Allarme suicidio
Enna-Cronaca - 12/12/2009
Enna. Un paese intero entrato in subbuglio da una notizia, sparsasi, intorno alle 18 di giovedì , che dalla Rocca di Cerere si era buttata una persona. Prima un impiegato, poi un ragazzo di 18 anni, successivamente una ragazza di sedici anni, delusa per la sua storia d’amore finita troppo presto. Le redazioni provinciali dei giornali sono state tempestate da telefonate per conoscere il fatto, ma soprattutto il nome della persona che aveva consumato questo insano gesto. Sul luogo del presunto suicidio, a poca distanza dal baratro, che si trova sotto la Rocca di Cerere, il sindaco Rino Agnello con qualche vigile urbano, carabinieri della compagnia di Enna, coordinati dal capitano Luca Giabocco, un’ambulanza del 118, due squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale si sono portati nei pressi della Rocca di Cerere ,forniti di lampade fotoelettriche ed attrezzi vari per effettuare la discesa dalla “Rocca”, affidati ad esperti del settore, solo che i vigili “cercatori” non hanno trovato niente, anzi qualcosa hanno trovato dei registri di classe che erano spariti qualche giorno dal Liceo Psicopedagogico della zona di Valverde. Dopo ore di ricerche, con la sopraggiunta oscurità, carabinieri e vigili del fuoco, hanno sospeso le ricerche rinviandoli a venerdì mattina. Per l’occasione i vigili del fuoco hanno messo a disposizione un elicottero, partito dalla base di Fontanarossa a Catania, ma dopo un paio di ricerca hanno rinunziato in quanto non è stato trovato nulla. Tra l’altro sia i carabinieri che la Questura non avevano ricevuto alcuna denunzia di scomparsa per cui si è trattato di un allarme suicidio falso che per due giorni ha messo in allarme un’intera città. Chi ha segnalato il suicidio non ha pensato di avere messo in moto una macchina di interventi, che sono costati alla collettività parecchi soldi ed ha messo in allarme un’intera città.