Assoutenti Enna invia una lettera a Babbo Natale

Enna. “La richiesta di Assoutenti a Babbo Natale è quella di trovare per Sicilia Ambiente un socio privato col quale spartire gli utili, mentre i debiti saranno riversati sul pubblico: Comuni, Provincia e utenti”. Così inizia la lettera a Babbo Natale da parte di Pippo Bruno presidente di Assoutenti Enna, cge continua: “La spazzatura speriamo che non appaia negli angoli delle strade, per far ciò è necessario che ci siano i finanziamenti della Regione attraverso il fondo di rotazione che altro non sono che i soldi dei comuni e quindi degli utenti che si vedranno ridotti altri servizi per mantenere una società parassitaria e privata qual è Sicilia Ambiente.
La sentenza del CGA speriamo che qualcuno la cancelli e così tutto possa continuare con bene placido dei ben pensanti. Ma ahimè! La sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa n. 48 del 2009 è nei fatti notificata alle parti e non è necessario il giudizio di ottemperanza perché i decreti attuativi della legge n. 15 del 2009 sono stati pubblicati, quindi, attenti alle violazioni…..!
I posti speriamo che permangano (vedi relazione dei sindaci revisori che affermano che l’organico è sovradimensionato). I posti quelli del personale che effettivamente lavora debbono restare ma tutte quelle unità superflue e tutte le spese non necessarie debbono essere eliminate per avere meno spese da far pagare ai cittadini.
Le bollette speriamo che riprendano ad essere inviate, magari ad essere pagate, seguendo le leggi dello Stato Italiano dato che Enna non è una repubblica a se stante.
Il Bando pubblico speriamo che arrivi con la scopa della Befana dato che doveva arrivare con la slitta di Babbo Natale il 31.12.09 e sembra proprio che non arriverà.
La proroga per Sicilia Ambiente speriamo che arrivi anche se qualcuno incomincia a rischiare del suo violando continuamente il dispositivo di una sentenza.
Concludendo speriamo che Babbo Natale porti tanto buon senso e rispetto per quelle migliaia di cittadini che hanno aspettato una svolta di trasparenza e legalità”.