Maxi processo alla mafia di Enna, pesanti condanne

Enna. Nove condanne per complessivi 74 anni e 4 mesi di reclusione, 25 mila euro di multa, interdizione dai pubblici uffici e nove assoluzioni al maxiprocesso alla mafia di Enna, Riesi, Caltagirone e Messina, celebratosi al Tribunale di Enna e la cui sentenza è stata letta oggi dal Presidente del collegio, Giovanni Russo. La condanna più pesante, 17 anni di reclusione, è stata inflitta a Gaetano Leonardo, detto Tanu “u’liuni”, ritenuto il responsabile della cosca di Cosa Nostra del capoluogo ennese, altre condanne inflitte sono andate ad altri rappresentanti della mafia, che effettuavano estorsioni nei confronti di imprese edili e commercianti con minacce e lesioni. Gli investigatori della DDA di Caltanissetta, collaborati dalla squadra Mobile di Enna e dai carabinieri del comando provinciale, hanno utilizzato le indicazioni fornite dai collaboratori di giustizia, alcuni dei quali strettamente legati da vincoli di parentela, tra cui il figlio di Gaetano Leonardo. Le altre condanne inflitte riguardano il capofamiglia di Caltagirone, Francesco La Rocca a dieci anni e dieci mesi, Sebastiano Gurgone a nove anni e sei mesi, agli ennesi Salvatore La Delia a due anni e Giancarlo Amaradio a sei anni, Pasquale Mingrino a otto anni e sei mesi, al villarosano Santo Nicosia a quattro anni e sei mesi, a Pietro Balsamo di Piazza Armerina e Giovanni Giovanni Giuseppe Laurino di Riesi ad otto anni.